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Scritto Sabato 14 dicembre 2019 alle 18:29

Lecco: al No Tax Day della Lega invocato uno ‘sforzo’ per la tassazione e il deficit

È arrivato anche a Lecco il No Tax Day della Lega, l’appuntamento lanciato in tutta Italia dal partito di Matteo Salvini per ribadire i punti critici della manovra di bilancio del Governo e sottolineare le priorità su cui lavorare: meno tasse per tutti, cittadini e imprese, meno burocrazia e più giustizia, sì agli investimenti mirati per le grandi opere e no al reddito di cittadinanza.

Stefano Parolari

Accolti dal Commissario provinciale Stefano Parolari, nella sala convegni della Banca Popolare di Sondrio sono intervenuti dunque Antonella Faggi (componente della Commissione Bilancio del Senato), Claudio Borghi (alla guida della Commissione Bilancio della Camera), Marco Zanni (presidente del gruppo “Identità e democrazia” al Parlamento Europeo) e Alessandra Locatelli (ex Ministro alla Famiglia e Disabilità), nonché un ampio pubblico formato da esponenti della politica locale, militanti e simpatizzanti.

Claudio Borghi

Paolo Grimoldi

Ad aprire la serie di interventi è stato però l’onorevole Paolo Grimoldi, che ha parlato di “una legge di stabilità pessima, che colpisce chi lavora”, con una frecciata finale al movimento delle sardine, “talmente bizzarro da contestare l’opposizione”. “In ambito finanziario questo Governo ha fatto l’esatto contrario di ciò che serve all’Italia, aumentando le tasse e di conseguenza la burocrazia” ha esordito. “La Plastic Tax penalizza un intero comparto produttivo, mentre l’eliminazione della cedolare secca infligge un duro colpo al commercio: per non parlare delle accise sul carburante, il cui incremento va a danneggiare i pendolari e le aziende che ogni giorno trasportano merci in giro per il Paese. Ancora, la tassa sui concessionari autostradali non poteva che essere un “capolavoro” dei 5 Stelle”. “Una però è stata tolta, quella sulle rimesse dei migranti all’estero” ha ironizzato in conclusione Paolo Grimoldi, lasciando poi la parola alla Senatrice “di casa” Antonella Faggi che ha riassunto la sua esperienza – “altamente formativa” – in Commissione Bilancio. “Questo Governo non ha di certo le idee chiare, se non quando si tratta di smontare il lavoro svolto dalla Lega” ha dichiarato l’ex sindaco di Lecco. “Ad essere sbagliato è già l’approccio allo strumento finanziario, in questa grande confusione si vanno a colpire tutti coloro che producono reddito, indistintamente. Con la Lega si era avviato un percorso graduale e credibile, fondato su tre pilastri: la Flat Tax (per cui si era pronti ad affrontare la terza fase, quella in aiuto alle famiglie), la pace fiscale e la riforma della giustizia tributaria. Peccato che sia stato tutto interrotto e rovesciato, anche i provvedimenti della pace fiscale a favore delle imprese non hanno mai potuto vedere la luce”.

Antonella Faggi

È la scarsità di deficit, che non consente di recuperare risorse per investimenti mirati, il vero problema della Legge di Bilancio secondo Claudio Borghi. “L’errore sta nel credere che non sia normale una situazione in cui lo Stato offre risorse ai cittadini, quando invece il caso straordinario è quello di una presenza di surplus” ha commentato, tuonando che “il debito pubblico dell’Italia è costituito nientedimeno che dai risparmi degli italiani”. “È il sistema ad essere completamente sbagliato, perché è logico che le famiglie abbiano un po’ di risparmi da mettere a frutto nelle banche, così da creare un circuito virtuoso: virtuoso almeno fino a una ventina di anni fa, quando tutto sommato non si stava male. Si è scardinato tutto quando la banca centrale è stata messa in connessione con le “filiali” sparse sul territorio, una mossa che – facendo passare il concetto della scarsa sicurezza degli istituti di credito – ha bloccato completamente la crescita dell’Italia, che di fatto non è più ripartita”.

Concetti condivisi anche da Marco Zanni, presentato come “il politico che ha lasciato il “carro dei vincitori” del M5S per unirsi alla Lega”. Aprendo il suo intervento con il grido “onore al popolo britannico”, che ha saputo “portare avanti fino in fondo la sfida della Brexit”, il presidente di “Identità e democrazia” ha sottolineato come sia “urgente e necessario uno sforzo per ridurre la tassazione e ridare un po’ di ossigeno alla nostra economia, andando ad impattare immediatamente, in maniera positiva, sulla crescita generale”. “È vero, dal 2008 si è completamente persa la fiducia nel sistema finanziario” ha affermato Marco Zanni, incentrando il suo discorso sulle dinamiche continentali. “L’Unione Europea non può imporre tasse dirette ai cittadini, non essendo un governo ma un organismo sui generis: peccato che le nasconda illegittimamente sotto l’etichetta delle “risorse proprie”. La Plastic Tax è stata proprio mutuata da qui, perciò dobbiamo ringraziare Bruxelles: in Italia saremo i primi ad avere l’addizionale, così come la tassa sulla CO2 a danno delle imprese; paradossalmente finiremo per importare da Cina e India, proprio da quelle zone in cui si produce più anidride carbonica. È chiaro che un sistema del genere non possa funzionare”.

Marco Zanni

Alessandra Locatelli

Spazio infine, prima delle conclusioni di Alessandra Locatelli, alle domande del pubblico e alle richieste dei rappresentanti delle associazioni di categoria, invitati in modo particolare ad aderire al No Tax Day.
B.P.
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