Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 86.066.802
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Lunedì 30 dicembre 2019 alle 15:54

Lecco: sentenziati 49 fallimenti da gennaio a dicembre, il numero torna a scendere dopo 'la sparata' del 2018

“Lecco: dopo un lustro il numero dei fallimenti ritorna a salire. Nel 2018 ne sono stati depositati 66”. Così titolavamo esattamente un anno fa. A 12 mesi di distanza possiamo confermare che, dopo l’anomalo picco, la discesa è ripresa: sono state 49, da gennaio ad oggi – 30 dicembre – le “morti” d’imprese del territorio decretate dal Tribunale di Lecco, in un trend che si inquadra perfettamente nell’andamento registrato a partire dal 2013 con i 100 fallimenti, poi divenuti 93 nel 2014, 88 nel 2015, 67 nel 2016 e 55 nel 2017.
Due i grandi nomi che spiccano in un elenco per il resto piuttosto “anonimo” ma solo all’apparenza: il riferimento è chiaramente a Maggi Group srl con sentenza datata 6.06.2019 (a cui ha fatto seguito il mese scorso la medesima pronuncia anche in relazione alla controllata Scaioli, con domanda di fallimento presentata in proprio) e a Aerosol Service Italiana Srl  di Valmadrera, dichiarata “estinta” a inizio novembre, dopo il naufragare, esattamente come per la società di Olginate, della proposta concordataria presentata in Tribunale. Restando in tale campo, nell’arco del 2019, sono state soltanto 5 le istanze avanzate, con due iter già chiusi con il fallimento della Spreafico Ivo & C. S.a.s.  di La Valletta Brianza e della Up Srls con sede legale in Lecco.

Scorrendo l’elenco dei 49 “crac” si compie un vero e proprio giro della provincia, spaziando anche in diversi settori di attività. Non mancano – come sempre, purtroppo – imprese di costruzioni ed immobiliari ma passando in rassegna i nominativi – purtroppo senza poter contare sulla possibilità di leggere le sentenze nella loro interessa, essendo pubblicato a portale dei fallimenti solo gli estratti – si possono riconoscere due società che, sul territorio, gestivano altrettanti ristoranti, di cui uno proprio a due passi dal Palazzo di Giustizia e due operatori nel campo delle “macchinette”, mercato a questo punto in evoluzione, verrebbe da pensare. E ancora un rivenditore da cui sicuramente qualche lettore avrà comprato l’auto, l’impresa titolare di un resort da favola sulle nostre colline, il negozio di scarpe che ha rifornito di mocassioni e francesine intere generazioni e... perfino chi ha vissuto con i propri clienti il giorno del “fatidico sì”, vestendo spose e sposi.
A.M.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco