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Scritto Sabato 11 gennaio 2020 alle 19:14

Lecco, elezioni: solo un intervento risoluto e propulsivo del sen. Faggi può rimettere in gioco di Lega

Enrico Magni
Ci sono giorni in cui le fantasie recondite si sposano con la realtà e, pur, con qualche perplessità
nell'ascoltare questo sottofondo agitato, si resta sempre sorpresi nel costatare quello che la realtà propone: questo riguarda le cose personali, familiari, sociali e politiche.
Le cose personali e familiari fanno parte della sfera del privato e, anche se il privato è politico, è bene che restino nel cassetto riservato della scrivania o del tavolo in legno massiccio di cucina di una volta da aprire e chiudere con una certa forza; invece quello della politica è pubblico e si può aprire e chiudere con scioltezza in relazione a quello che accade anche nello piccolo spazio provinciale in cui si vive; in fondo, la politica e la vita della provincia è nient'altro che la metafora  di quella nazionale e non solo.
L'esternazione della Senatrice Antonella Faggi, con la sua missiva, inviata agli amici di partito della Lega, riapre dentro lo stesso partito un conflitto che dura da un decennio, tenuto sempre  a bada nell'angolo e taciuto.
La Senatrice mette a fuoco il nodo riguardante la titubanza a candidare un leghista alla guida di Lecco: lei sostiene che ci siano figure dentro il partito in grado di essere candidate. La senatrice rivela che cinque anni fa si era data disponibile a candidarsi ma è stata ostacolata da una concezione maschilista e dal pregiudizio di essere divisiva: la candidatura condivisa con gli altri del centrodestra non fu appagante, anzi è stata favorevole al centrosinistra.
La Senatrice, dopo anni di silenzio, adesso è in una posizione di potere per esprimere la sua e affrontare il nodo irrisolto del tradimento di dieci anni fa, quando con l'aiuto di componenti del centrodestra, suoi alleati e non, il centrosinistra la dimise dal notaio: è la stessa manovra che è stata adottata dal Pd per far cadere il sindaco Marino a Roma. E' stata una congiura 'sporca' di palazzo ma non politica.
Solo il suo intervento risoluto e propulsivo può rimettere in gioco la Lega nel decidere chi candidare: fa bene la Senatrice a sollecitare un chiarimento all'interno della Lega.
La candidatura voluta e sostenuta dal Consigliere regionale Piazza di Daniele Nava, e auspicata anche da alcuni della Lega, è stata fallace e in odore di contorsionismi. Daniele Nava nel duemilasedici è stato sostenitore di un altro candidato (Bodega); Nava è sempre stato su posizioni più di destra-centro e distante dalla Lega.
Ritorno al dolo, o alla cosa, come direbbe, in modo giocoso, Lacan  riguardo al tradimento. La Lega locale se desidera diventare competitiva e propositiva deve affrontare l'oggetto del tradimento nei confronti della ex sindaca Antonella Faggi  per giungere a una candidatura leghista o a condividere quella di un alleato.
La Senatrice, per affrontare la questione, sollecita un chiarimento, la Lega non può essere presa dalla giacca da una componente minuta del centro e della destra, loro tirano l'acqua al loro mulino fingendo di essere per l'alleanza. Ma l'alleanza ci può stare solo se si mettono in chiaro delle cose. Come può la Lega fidarsi di Filippo Boscaglia che allora ha begato per un accordo sotterraneo di palazzo per fare saltare la Sindaca?. La stessa cosa accadrà per il Pd, o quello che sarà, quando ci saranno le elezioni a Roma per il nuovo sindaco.
I tradimenti, gli inganni o si chiariscono oppure sono oggetti pericolosi che ricompaiono e fuoriescono dall cassetto del tavolo di legno anche di lunga stagionatura.
Nel centrosinistra non esistono tradimenti solo cambi di casacca. Basta vedere il silenzioso e democratico fuggi fuggi dei sindaci di vecchio stampo democristiano e del comunista Giuseppe Conti in Italia Viva dal Pd lecchese: aspettiamo una lettera di ringraziamento da parte della segretaria provinciale del Pd. Ma lì, tutto tace...muti. Questi moderati perpetui entrano e escono dalla porta con fare signorile, reverenziale e nessuno dice niente. Ma questo è un altro stimolante argomento. Alla prossima.
Dr. Enrico Magni
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