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Scritto Domenica 12 gennaio 2020 alle 13:44

Olginate: la località di S. Maria ''rivive'' con la tradizionale festa e numerose attrazioni

È entrata nel vivo questa mattina – ancora una volta nel segno della tradizione ma non senza un pizzico di modernità – “Rivivi Santa Maria”, l’iniziativa che per l’undicesimo anno consecutivo, in occasione della ricorrenza di Sant’Antonio Abate, è tornata ad animare la località olginatese nota anche al di fuori dei confini del nostro territorio per il suo antico complesso religioso, un sito ricco di storia, arte e cultura.

Andrea Radaelli con la signora “Nini”

Vestite “a festa” con il mercatino e gli stand delle associazioni locali, le vie della frazione si sono riempite di colori e allegria grazie all’ormai consueto corteo del Piedibus, con i bambini olginatesi che quest’anno sono stati accompagnati nella loro passeggiata dai simpatici “animaletti” dell’Associazione Tramm: coniglietti, mucche e paperelle hanno così dato un ulteriore tocco di vivacità al rumoroso “serpentone”, per poi distribuirsi tra i vari spazi della località allestiti per la festa e regalare un sorriso divertito a grandi e piccini.
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Il loro arrivo è stato suggellato dal lancio di tantissimi palloncini rossi e bianchi verso il cielo, oltre che dall’immancabile “taglio” della torta di pane, simbolo per eccellenza del passato contadino e della vita semplice, a contatto con la natura e gli animali, che ha contraddistinto la località fino alla metà del secolo scorso: protagonisti di questo momento sono stati Andrea Radaelli – presidente del gruppo “Rivivi Santa Maria”, in cabina di regia della manifestazione insieme a Comune, Pro Loco e altre associazioni del paese – e la signora Anita Riva, per tutti “Nini”, da qualche anno “madrina” della festa con le sue (quasi) 90 primavere.

L’antico convento, nel frattempo, ha ospitato la mostra fotografica dal titolo “Olginate: suggestione e frammenti, ciò che è e ciò che era”, a cura di Alessandro Sala e Fabrizio Milani del club Fotolibera, nonché la collezione di Mauro Corneo di fotocamere antiche; i giochi gonfiabili e il truccabimbi hanno fatto la felicità dei più piccoli nel tendone del tennis, mentre il Viridis Team si è esibito in una dimostrazione di tree-climbing e i ragazzi della Project Rock School (Elia Ambrosioni, Roberto Zimmerman, Simone Riva e Matteo Motto) hanno animato la piazzetta con la loro musica.

Tra gli ospiti di giornata anche il pittore lecchese Carlo Maria Giudici – che ha proposto un laboratorio ispirato alla “Notte di Sant’Antonio” – e i ragazzi dell’Isola della Stupidera, in affiancamento all’Associazione Tramm nelle attività per i bambini, per i quali è stato anche pensato un grande gioco con protagonisti gli animali. Polenta taragna, vin brulè, caldarroste e salamelle hanno fatto il resto, con la tradizione rinnovata anche nella vendita, all’interno della chiesetta, delle candeline e del sale benedetto di Sant’Antonio Abate.
B.P.
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