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Scritto Lunedì 13 gennaio 2020 alle 14:59

Lecco: dal 15 in mostra gli scatti artistici del mandellese IKO

Qualche anno fa, la cronaca locale si era già occupata di lui, descrivendo la sua attività artiginale, animata da grande creatività. Il mandellese Federico Belingheri, meglio conosciuto come Iko, mosso da passione per la musica, percussionista da sempre, si era "inventato" costrutture di djembe, i tamburi africani, arricchendo così il suo già apprezzato percorso di incisore e scultore.

Nel 2010 al suo già nutrito curricula si aggiunge la fotografia. Con attrezzature di grande livello tecnico si avvicina a questa arte sempre spinto da grande fantasia. Un'amica, Marta Andreosè scrive: "Lo sguardo di Iko è come una scossa elettrica che cattura una dimensione parallela dove la luce è l'indiscussa protagonista ed i luoghi urbani, spesso abbandonati trovano una nuova vita nei suoi giochi."

E saranno alcune di queste "scosse" ad animare la mostra Sparkles of Color le scintille di colore fermate sulle foto che verranno esposte dal 15 gennaio a fine febbraio 2020 presso gli spazi del Bar Mojito di Lecco in viale Turati al civico 49. Dagli iniziali scatti di panorami, Federico viene colto, affascinato dalla tecnica del canadese Benjamin Von Wong, tra i primi ad adottare la tecnica steel wool, lana d'acciaio nella fotografia.

Con un comunissimo materiale usato nelle spugnette lavapiatti a ricavare delle vere e proprie cascate di fuoco. Se il costo del materiale impiegato è pressochè nullo, rilevante però, diviene la professionalità dell'operatore che attraverso tempi e modi di esposizione produce delle vere opere d'arte. E saranno questi "quadri" fotografici ad animare l'esposizione di Iko, che ha privilegiato le location locali. Dai fuochi d'artficio di S. Lorenzo a Mandello del Lario, a Consonno, alla Valsassina, a S. Moritz al dismesso ospedale psichiatrico di Mombello. Un lavoro questo di Federico non lasciato alla casualità ma frutto di una attenta ricerca di luoghi e spazi alcuni abbandonati, portati a vivere una nuova vita grazie alle scintille di colore.
La mostra resterà allestita fino a marzo.
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