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Scritto Martedì 14 gennaio 2020 alle 08:59

Chiuso, inerti nella ex cava: dopo le polemiche anche il Comitato chiede di bocciare l'istanza della ditta

Svolta nella vicenda che da giorni sta tenendo banco a Chiuso, legata notizia della richiesta avanzata dall’azienda Pozzi Virginio Strade Srl di poter realizzare un nuovo deposito per materiali inerti nella ex cava di via ai Molini, con tanto di variante al Piano di governo del territorio. Una notizia che ha allarmato gli abitanti del quartiere e ha subito messo all’opera il Comitato di Chiuso, che già si era proposto in passato come soggetto di mediazione con l’Amministrazione per le questioni delicate del rione. Il sodalizio ha dapprima promosso un sopralluogo nella ex cava, insieme ad Alberto Pozzi, consigliere di amministrazione dell’azienda, e poi organizzato un confronto pubblico alla Casa sul pozzo lo scorso giovedì 9 gennaio, dove a far da relatori erano stati lo stesso Pozzi, supportato dall’architetto Dell’Oro, il presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli e il sindaco Virginio Brivio.
“Il comitato si adopera per tutelare il territorio e chi lo abita, dopo la notizia abbiamo dovuto e voluto approfondire, prima di esprimerci, approcciando la questione in maniera analitica per capire di cosa si stava parlando - aveva detto in quell’occasione il portavoce del comitato Luca Dossi - Abbiamo preferito andare con i piedi di piombo, abbiamo incontrato Alberto e stasera siamo qui per chiudere il cerchio”.
In realtà quella sera il cerchio è esploso e la rabbia dei cittadini di Chiuso nei confronti di un’azienda che inevitabilmente con la sua attività arreca qualche disagio al vicinato è stata incontenibile. A nulla sono valsi i tentativi di mediazione. È così che ieri sera i membri del comitato si sono riuniti e hanno rivisto la loro posizione.
"Come promesso ci siamo presi del tempo per approfondire la richiesta avanzata dalla ditta “Pozzi Virginio Strade S.r.l.” incontrando tutte le parti interessate senza pregiudizi verso nessuno. Abbiamo favorito il dialogo e il confronto in maniera che tutti potessero essere informati e consapevoli nelle valutazioni di merito. Premesso che il Comitato riconosce alla ditta “Pozzi Virginio Strade S.r.l.” di essere un valore per la comunità di Chiuso, essendo una delle pochissime realtà produttive rimaste nel rione, ed è consapevole che portare avanti un’attività edile al giorno d’oggi sia tanto complicato quanto lodevole ma altresì ricordando che il Comitato di Chiuso si è posto l’obiettivo di svolgere un servizio atto a tutelare il bene di un’intera comunità per evitare che ci possano essere nuove situazioni che compromettano la qualità della vita di chi lo abita.
Considerata la posizione in cui si trova l’azienda (localizzata nelle vicinanze della scuola materna, scuola primaria, dell’oratorio, della chiesa parrocchiale e del nucleo storico) e con la paura che questa concessione, seppur valutata dagli organismi preposti e limitata nel tempo, possa comunque compromettere la qualità della vita dei residenti data la certezza che il rumore, le polveri e il traffico veicolare aumenteranno.
Il Comitato di Chiuso chiede pertanto agli organismi preposti: il Comune di Lecco e la Provincia di Lecco, di considerare tutte le criticità esposte ed esprime parere negativo sulla possibilità di variare la destinazione d’uso come descritta nella variante proposta, dal momento che non porta con se elementi di miglioramento nel contesto ambientale e urbanistico.
Questo è quanto in coscienza ci sentiamo di chiedere per ottemperare al servizio che abbiamo deciso di svolgere per la nostra comunità”.
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M.V.
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