• Sei il visitatore n° 164.334.317
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Mercoledì 15 gennaio 2020 alle 15:38

Maggi Group: uno dopo l'altro in Tribunale arrivano 4 fascicoli per omessi versamenti

La sede della Maggi a Olginate
Non uno, non due, nemmeno tre. Parrebbero essere quattro – ironia della sorte assegnati ciascuno a un giudice diverso – i fascoli pendenti in Tribunale a Lecco in relazione a omessi versamenti ascitti alle società del Gruppo Maggi, riconducibile all’omonima famiglia di industriali. Sono tutti originati da opposizioni a decreti penali di condanna e dunque alla pena pecuniaria già irrogata su richiesta del pubblico ministero, titolare del “caso”. Lunedì al cospetto del giudice monocratico Giulia Barazzetta – da poco entrata in servizio in città – si è aperto il procedimento per all’omesso versamento di ritenute per poco più di 200.000 euro relativo alle maestranze della Zincofuoco, impresa di Calolzio incorporata nella “holding” olginatese specializzata nella produzione di catene da neve, dichiarata fallita lo scorso anno. A giudizio, il patron Giuseppe Maggi (classe 1936) e i due figli Corrado (classe 1967) e Giovanni (classe 1963).
Il nome del primo è tornato a risuonare anche quest’oggi nelle aule del Palazzo di Giustizia di Corso Promessi sposi. Anche in questo caso la contestazione è relativa all’omesso versamento di ritenute. L’anziano, come già due giorni fa, non era presente in Aula, rappresentato dal collegio difensivo costituito dagli avvocati Roberto Tropenscovino e Ruggero Panzeri. La difesa, nel prendere la parola, ha chiesto al giudice Nora Lisa Passoni la possibilità di riunire in un unico fascicolo i procedimenti pendenti – in apertura nei mesi di febbraio e marzo - assegnati ai colleghi Enrico Manzi e Martina Beggio, in aggiunta a quello incardinato al cospetto della dottoressa Barazzetta aggiornato per il 29 aprile. Dettasi favorevole alla proposta, la titolare del caso, per scalettare il proseguo dei lavori, valutando anche le liste testi che saranno poi depositate, ha fissato una seduta intermedia per il 25 marzo, così da poter aprire effettivamente l’istruttoria dopo l’ulteriore passaggio del mese successivo dinnanzi all’altro giudicante, senza perdere tempo. Prosegue intanto, su binario separato, chiaramente, la causa civile.

A.M.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco