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Scritto Mercoledì 22 gennaio 2020 alle 08:37

In viaggio a tempo indeterminato/111: due anni in un attimo

E in un attimo sono passati due anni.
Sembra ieri che salutavamo Lecco, il lago, le nostre famiglie.
Invece sono già quasi 750 giorni che giriamo il mondo con uno zaino sulle spalle.
Su questa pagina abbiamo provato ogni settimana a raccontarvi un po’ di quello che vedevamo, dei cibi che assaggiavamo e delle piccole curiosità che coloravano ogni Paese.
Oggi, però, per celebrare questi 2 anni in viaggio, abbiamo pensato di parlare un po’ di noi e di come tutto sia cambiato da quel 9 Gennaio 2018.

VIDEO:


Se riguardiamo la foto della partenza, abbiamo i sorrisi tirati e le facce di due che da un lato non vedono l’ora, ma dall’altro se la stanno facendo sotto.
Io, Angela, avevo anche la “febbre delle grandi occasioni”.
Quella che ti viene quando ti rendi conto che stai per stravolgere la tua vita.
La foto, tra l’altro, l’avevamo scattata subito dopo aver salvato il nostro viaggio.
Sì perché arrivati al check in, il nostro biglietto solo andata non bastava alla compagnia aerea.
Stavamo per non imbarcarci e il nostro viaggio a tempo indeterminato stava per finire prima ancora di cominciare!
Così abbiamo comprato un biglietto aereo di uscita dalla Malesia. Il volo più economico era per il Myanmar e non ci abbiamo pensato due volte a cliccare su “acquista”.
Quel giorno ancora non lo sapevamo che tutto il nostro viaggio sarebbe stato così.
Tutta una serie di coincidenze che avrebbero guidato le nostre scelte quotidiane.

9 Gennaio 2018 all’Aeroporto di Milano Malpensa

Passavano i giorni e i mesi e, quasi senza rendercene conto, imparavamo a viaggiare davvero.
E anche quel budget che ci eravamo imposti come sfida, quei famosi 10€ a testa al giorno in media, iniziavano a starci un po’ meno stretti.
Sì perché all’inizio tutto ci sembrava estremamente caro.
2 euro per un pasto ci sembravano tantissimi.
Era una sfida continua a cercare di spendere il meno possibile.
Che ingenui che eravamo, se solo avessimo saputo che saremmo andati anche alle Hawaii o in Giappone!
Se dovessimo scegliere una parola per definire il nostro anno un viaggio, diremmo sicuramente “SCOPERTA”.
Scoperta di cosa vuol dire viaggiare costantemente, in due, sempre insieme, 24 ore su 24, senza strozzarsi prima della fine della giornata.
Scoperta di luoghi che prima avevamo visto solo nei documentari, di posti che non sapevamo neanche esistessero.
Scoperta di sapori completamente diversi,
di modi di sopravvivere senza mangiare pane o pasta, scoperta di varianti disgustose di pizza.
Scoperta di nuovi modi di comunicare, di gesti da usare al posto delle parole.
Il primo anno è stato molto intenso.
Ci siamo spostati molto e abbiamo visitato tantissimi Paesi!
I ricordi più belli del 2018:
- Incontrare gli orango tango a Sumatra ;
- Quando le persone di un’intera via sono uscite di casa solo per salutarci in un villaggio sperduto del Myanmar, sì proprio quel Paese dove siamo andati per caso.
- Il caffè vietnamita.
- I templi di Angkor Wat.
I ricordi più brutti (per fortuna pochissimi):
- La notte passata in Myanmar in una stazione degli autobus con gli scarafaggi che ci passavano sui piedi.
- La freddezza delle persone in Laos;
- Quando ci hanno bloccato da soli su un autobus in Indonesia.


Vietnam - Aprile 2018

Il secondo anno in viaggio, invece, le parole chiave sono state due LENTEZZA e BUCATO.
La prima perché abbiamo viaggiato davvero molto lentamente, fermandoci per settimane o mesi nei luoghi.
Abbiamo cercato di andare più a fondo e per farlo avevamo bisogno di tempo.
Così siamo stati quasi 6 mesi in India, più di 2 mesi in Nepal e poi un mese a Taiwan, uno in Corea, uno in Giappone e uno alle Hawaii.
Insomma, ce la siamo presa molto molto comoda.
Ed è stato possibile solo perché abbiamo lavorato nei vari Paesi in cambio di vitto e alloggio.
E così abbiamo fatto centinaia di lavatrici, cambiato lenzuola, pulito bagni negli ostelli di quasi tutti i Paesi che abbiamo visitato.
Ma abbiamo anche lavorato in una fattoria alle Hawaii e aiutato a costruire un bagno in India.
Insomma un 2019 lento ma ricco, ricchissimo di emozioni uniche.
Un 2019 in cui ci siamo davvero rimboccati le maniche.
I ricordi più belli del 2019:
- Cantare a squarciagola su un tuk tuk mentre accompagni delle bambine indiane a scuola e partecipare alla festa dei colori in India.
- I ravioli alla carne e i sorrisi di Taiwan;
- Lasciarsi trasportare dalla follia del Giappone.
- Le Hawaii che sì, sono davvero un paradiso.
I ricordi più brutti:
- Io, Angela, che cado e mi slogo una caviglia in India. L’intossicazione per il cibo e la stanza con i segni degli sputi sulle pareti.. sempre in India.
- Scoprire che gli USA non sono poi così perfetti, anzi sono tra i Paesi dove abbiamo visto più povertà e degrado.
- La notte in un hotel per prostitute a Tijuana.


Hawaii - Ottobre 2019

Ma adesso inizia il terzo anno e la parola chiave non l’abbiamo ancora trovata.
Siamo sicuri che sarà ancora una volta diverso dai precedenti e siamo curiosi di sapere dove ci porterà.
Per certo sappiamo che parlerà spagnolo... lui, perché noi per ora dobbiamo ancora impararlo.
Quindi che dire se non VAMOSSSS!!

Le nostre avventure continuano ogni settimana su LeccoOnline e ogni giorno sulle pagine Facebook e Instagram “Beyond The Trip”.
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