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Scritto Mercoledì 29 gennaio 2020 alle 14:17

Spaccio, Operazione Capolinea: a processo l'unica donna del gruppo

In basso, seconda da sinistra, l'ordiena imputata
Nell'elenco dei destinatari di ordinanza di custodia cautelare era l'unica donna. Oggi è l'unica degli indagati nell'ambito dell'Operazione Capolinea ad essere ancora in attesa di giudizio, dopo la scelta dagli altri di definire la loro posizione direttamente in udienza preliminare nel dicembre 2017 (qui l'articolo).
Donia Talal, 32enne marocchina, è comparsa nella mattinata odierna al cospetto del giudice monocratico Nora Lisa Passoni, per l'apertura dell'istruttoria a suo carico. Spaccio l'accusa mossa nei suoi confronti. E' spettato al sovrintendente Emilio De Gregorio della Squadra Mobile cittadina, ricostruire l'attività investigativa protrattasi per oltre un anno tra la primavera 2016 e il giugno 2017 coordinata a suo tempo dal sostituto procuratore Silvia Zannini. L'attenzione, nello specifico, era rivolta ad un giro di spaccio interessante principalmente i comuni di Molteno, Oggiono, Nibionno, Garbagnate, Galbiate e Civate. Da fonte confidenziale, gli operanti – come spiegato dal poliziotto escusso quest'oggi in Aula – avevano appreso della presenza di una coppia (un uomo e una donna) che, attraverso un nuovo numero di telefono utilizzato in sostituzione di una precedente utenza “dismessa”, ricevevano ordinativi per poi smerciare lo stupefacente. Se colui che gestiva il gruppo, veniva indicato come un uomo in quel momento agli arresti domiciliari, il suo “braccio in rosa” sarebbe stato individuato proprio in  Donia Talal, riconosciuta – ha detto il sovrintendente – da una decina di acquirenti, escussi durante l'indagine. Proprio quest'ultimi dovranno comparire in Aula il prossimo primo aprile, giorno in cui è stato calendarizzato il proseguo dell'istruttoria.
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