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Scritto Venerdì 31 gennaio 2020 alle 16:04

Dervio: tende nei boschi per smerciare droga e la 'base' in un rudere. Arrestati due spacciatori, con tanto di pistola

Nel vertice con il Prefetto era stata indicata come una delle “zone rosse” della droga in alto lario: località Chiari a Dervio, area boschiva a ridosso della sp72, è stata passata al setaccio, nel pomeriggio di mercoledì, dai carabinieri della Compagni di Lecco.

Il servizio, che ha visto l’impiego di una quarantina di uomini, di due unità cinofile del Nucleo CC di Casatenovo ed il supporto aereo fornito dal 2° Nucleo Elicotteri CC di Orio Al Serio, ha consentito l’individuazione di un fabbricato rurale in apparente stato di abbandono ritenuto essere un covo per gli spacciatori. All’interno dell’edificio sono stati individuati, due soggetti stranieri - Khalid EL BOUUZAYDY, marocchino classe 1989 e Marsel KERRI , albanese classe 1987 - entrambi irregolari sul territorio nazionale. I giovanotti sono stati denunciati per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, porto illegale di armi e ricettazione, poiché trovati in possesso di 123 grammi di hashish, 88 grammi di cocaina, 155 grammi di eroina, nonché di una pistola calibro 6,35 (risultata provento di rapina in abitazione, consumata in provincia di Varese nel 2018), una roncola, la somma 1.500 euro circa, ritenuta provento dell’attività di spaccio, due bilancini e materiale per il confezionamento delle dosi.

Nel contempo sono stati individuati e smantellati vari posti di vedetta, realizzati con tende e veri e propri giacigli utilizzati dagli spacciatori per presidiare il bosco, al fine di eludere i servizi di contrasto delle Forze di Polizia.
Il materiale rinvenuto è stato sequestrato ed i due arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Lecco a disposizione dalla locale autorità giudiziara che in data odierna ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare in carcere per entrambi.

Unitamente alla Questura di Lecco, l’Arma provvederà a verificare la concreta possibilità di espellere dal territorio nazionale i due arrestati, previo nulla osta della magistratura.
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