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Scritto Venerdì 07 febbraio 2020 alle 08:31

Replica del primario di dermatologia Lecco, accusa la stampa ma non spiega perchè le liste d'attesa vanno ben oltre la ''soglia''

In relazione all'articolo pubblicato giovedì 6 febbraio 2020 sulla testata LeccoOnline si rileva che:

l'articolo propone un confronto di dotazione organica tra lo staff di Dermatologia di Lecco e quello dell'Ospedale Niguarda.
Il confronto è del tutto inappropriato e fuorviante.
A Lecco esiste un'unica Struttura di Dermatologia (5 specialisti ospedalieri, più 4 specialisti ambulatoriali a tempo ridotto, uno dei quali attualmente in congedo, dedicati a Lecco e presidi della Provincia), struttura che prende in carico i pazienti per tutti i percorsi diagnostico-terapeutici propri della specialità.
Per avere un'idea dei numeri della Dermatologia di Lecco, nel 2019 sono stati effettuati:
31.399 prestazioni ambulatoriali complessive;
3.817 prestazioni chirurgiche ambulatoriali;
150 ricoveri.
Al Niguarda di Milano - città che conta molte strutture pubbliche di Dermatologia in diversi istituti ospedalieri - non esiste una struttura complessa di Dermatologia, e risultano 2 specialisti dermatologi in staff al Dipartimento Medico Polispecialistico. Questi dermatologi effettuano solo visite (non ricoveri, non interventi, né procedure di secondo livello).
Confrontare la Dermatologia di Lecco con quella del Niguarda rivela pertanto, nel migliore dei casi, solo una profonda ignoranza dei fatti e dei numeri.

Per quanto riguarda la prenotazione effettuata, della quale si lamenta il tempo di attesa, si ricorda che essa è relativa ad una visita di monitoraggio periodico dei nevi, fatta a scopo preventivo, senza alcun carattere di priorità.
Le visite dermatologiche urgenti vengono sempre garantite, ed il massimo sforzo viene attuato costantemente per assicurare il rispetto dei tempi di attesa richiesti dalla Regione.
Dispiace e stupisce che interventi così disinformati trovino spazio su testate giornalistiche locali, che avrebbero il compito di diffondere notizie utili e verificate.
Cordiali saluti.

Fabrizio Fantini, Direttore Dermatologia ASST Lecco

 

Il raffronto con i dati di Niguarda semmai andrà chiarito con l'autore della lettera che comunque non è un lettore generico ma il rappresentante del sindacato di base nonchè coordinatore infermieristico al Mandic. Dunque persona "del mestiere", e non spetta certo a noi confutarne le affermazioni. Ci interessa invece direttamente la situazione esposta, quella è concreta e reale ed è a causa di questi tempi lunghi che il cittadino-paziente soffre. Il monitoraggio periodico dei nevi è essenziale, come Lei sa meglio di tutti noi. E anche se non ha carattere di priorità deve essere effettuato nei 180 giorni come prevede la classe P, programmata. Invece già dal sito dell'azienda ospedaliera si rileva che a Lecco occorrono 223 giorni e a Merate 377. Ma questo è quanto si rileva dal sito. Poi quando si chiede una data al Cup la risposta è raggelante: ottobre 2021. E Lei con questi dati pensa di cavarsela accusando la stampa di diffondere notizie non verificate?


C.B.
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