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Scritto Sabato 08 febbraio 2020 alle 11:53

Valgreghentino: ‘rimodulate’ le aliquote Irpef, tra le opere del ’20 il ponte pedonale

Una scelta “coraggiosa”, per citare il sindaco Matteo Colombo, quella presa dall’Amministrazione Comunale di Valgreghentino in fase di stesura del suo primo bilancio di previsione: una sensibile variazione in negativo delle entrate (-15.000 euro di trasferimenti erariali, -53.000 di accertamenti IMU e -35.000 di oneri di urbanizzazione) ha infatti portato alla decisione di rimodulare le aliquote Irpef, aumentando quelle relative alle due fasce di reddito più basse (fino ai 28.000 euro annui, per un incremento medio di circa 3 euro al mese) ma innalzando allo stesso tempo da 8.000 a 10.000 euro la soglia di esenzione, di cui potranno ora beneficiare 142 cittadini.

L’assise consiliare

I consiglieri di minoranza Stefano Simonetti, Anna Clara Bassani, Francesco De Capitani

“La scelta è stata dettata da una chiara necessità di bilancio, ma è stata presa con un obiettivo preciso: quello di non tagliare nessun servizio, soprattutto nel Sociale, dove anzi abbiamo investito 50.000 euro in più rispetto allo scorso anno” ha commentato il primo cittadino, con l’assessore Marco D’Angelo che – con tanto di slide con tabelle e grafici – ha sottolineato come il carico fiscale di Valgreghentino sia ancora “molto più lieve rispetto a quello di tanti altri Comuni del territorio” e come l’intervento di aumento delle aliquote sia stato pensato per essere “il più possibile sostenibile, con la tutela delle fasce deboli garantita dal rialzo della soglia di esenzione, che ora riguarderà una quota doppia di residenti”.
“Sul nostro bilancio pesano ancora molto i mutui, 26 in totale, uno dei quali aperto nel 1981: dovremo aspettare il 2026 per tirare un po’ il fiato” ha proseguito l’assessore, aggiungendo che l’alternativa di aumentare l’IMU – di scarso impatto per le casse comunali, a fronte del basso numero di seconde case e attività produttive – sarebbe stato controproducente. “Siamo quindi riusciti a mantenere tutti i servizi esistenti (anzi, a migliorarli) inserendo anche nuove spese sia per la parte corrente che per i nuovi investimenti” ha ribadito il sindaco.

A questo proposito, l’opera maggiore in programma per il 2020 è quella di ampliamento del ponte pedonale presso il Polo Scolastico (per un totale di circa 110.000 euro), per cui sono stati aggiunti 7.000 euro per l’avvio del progetto definitivo-esecutivo: previste ulteriori uscite, oltre a quelle già “in elenco” per i rispettivi capitoli, di 13.000 euro per lo studio sul nuovo PGT, 9.600 per la manutenzione di strade ed edifici pubblici, e 5.500 per la gestione del verde nei cimiteri.
Novità in bilancio anche sul fronte degli investimenti: il completamento del nuovo incrocio tra via Kennedy e via San Carlo – i cui lavori sono cominciati da pochi giorni – ha richiesto un nuovo esborso di 10.000 euro (per un totale che si aggira intorno ai 70-80.000 euro), con i quali saranno realizzate ulteriori migliorie per la sicurezza della zona, tra cui un attraversamento pedonale rialzato. Come ha elencato l’assessore Barbara Fumagalli, saranno poi destinati 20.000 euro alla riqualificazione del parco giochi in via Kennedy, 80.500 euro (di cui 50.000 finanziati con un contributo statale) all’efficientamento energetico di immobili comunali, 33.012 euro (31.500 dei quali ottenuti da Regione Lombardia) al ripristino delle difese spondali del torrente in frazione Buttello e 3.088 euro all’acquisto di materiale sportivo per il Polo Scolastico.

Il ragioniere Stefano Cameroni e l’assessore Marco D’Angelo

Il sindaco Matteo Colombo

“Convintamente contrari” alla rimodulazione delle aliquote Irpef i consiglieri di minoranza Anna Clara Bassani, Francesco De Capitani e Stefano Simonetti, con quest’ultimo che ha parlato di “una mazzata per le fasce deboli”: i tre esponenti di “Progetto Futuro” si sono invece astenuti dalla votazione sul bilancio di previsione, definito “modesto perché ancora bloccato dal peso ingente dei mutui”. “La coperta è corta” hanno riconosciuto i tre consiglieri, motivando la loro astensione con la volontà di “attendere l’effettivo svolgimento dei lavori previsti e la programmazione futura delle opere finora tralasciate”.
Voto unanime, invece, da parte dei restanti membri del Consiglio.
B.P.
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