Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 98.361.687
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 22/09/20

Merate: 13 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 7 µg/mc
Lecco: v. Sora: 12 µg/mc
Valmadrera: 9 µg/mc
Scritto Lunedì 10 febbraio 2020 alle 11:29

Lecco perduta/204: la Dogana di Piazza del Grano

Nei precoci crepuscoli invernali è bello scoprire angoli del “vecchio borgo” e confrontarli nel tempo con gli inesorabili mutamenti dei decenni passati. La scalinata verso la basilica di San Nicolò è il punto di osservazione della veduta, nella foto che pubblichiamo, su piazza Cermenati rispetto alla vecchia Piazza del Grano, vasto “spiazzo” adibito nei giorni di mercato alle operazioni portuali di carico e scarico dei “barconi”.


Ieri, piazza del Grano

La vecchia foto mostra la “strozzature” fra piazza del Grano e piazza XX Settembre; è la “palazzina” della Dogana, demolita nel 1916 per far posto all’odierno “palazzo delle Paure”, per lungo tempo sede di uffici finanziari dello Stato, oggi in viale Dante.
Alla Dogana c’era anche il deposito di sali e tabacchi per il territorio; nei giorni di “levata” c’era grande movimento di carretti. Intorno alla Dogana si trovavano i facchini del porto, in attesa di essere chiamati per le operazioni di sbarco o imbarco.


Oggi, piazza Cermenati

La piazza del Grano non vedeva il monumento al lecchese Mario Cermenati (1868-1924); la piazza venne a lui dedicata nel 1927, con l’inaugurazione del monumento, opera del romano Mario Rutelli. La statua in bronzo, in seguito alla requisizione del metallo avvenuta nel periodo bellico, venne sostituita, nel 1943, con quella attuale in marmo, realizzata da Francesco Modena.
Da notare che la riva del lago da piazza del Grano verso la foce del Caldone non era sagomata e regolare. La strada di attraversamento di Lecco saliva, infatti, da via Cavour verso via Col di Lana, via Pasubio per poi seguire il tracciato, ora cancellato, di via Stelvio, colle Santo Stefano, discesa su Pradello (oggi Orsa Maggiore).
A.B.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco