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Scritto Mercoledì 12 febbraio 2020 alle 10:36

Lecchese: un saldo positivo tra avviamenti e cessazioni al lavoro, ma salgono i precari

E' una situazione in chiaro scuro quella descritta nell'analisi del lavoro nelle provincie di Lecco e Como dal sindacato UIL del Lario. Il focus è sul rapporto tra avviamenti e cessazioni all'attività occupazionale del 2019, paragonata a quella di un anno prima. I posti di lavoro sono effettivamente in aumento, nel Lecchese come nel Comasco, anche se buona parte della risalita è dovuta all'avviamento di rapporti precari, part time ed a tempo determinato.
Saldo del +1,1% dovuto a 35.222 avviamenti e 34.851 cessazioni registrate nel 2019 a Lecco. Un dato comunque in frenata rispetto al 2018, quando gli avviamenti erano stati 1.790 in più (+4,81%) rispetto alle cessazioni. Gli avviamenti part time in provincia di Lecco non hanno inciso particolarmente (come invece è accaduto a Como) tanto che nel 2019 i contratti di questo tipo aperti sono stati 75 in meno rispetto al 2018 (10.367 rispetto a 10.442). Diminuiscono, tuttavia, anche i nuovi contratti a tempo pieno. Nel 2019 sono stati 24.855, mentre nel 2018 erano stati 26.816. A soffrire, nel Lecchese, è soprattutto il settore dell'industria, dove il saldo tra avviamenti e cessazioni nel 2019 è in negativo (pari a -2,7%). Sale considerevolmente il saldo dei contratti di apprendistato (+46,7%) e dei contratti a tempo pieno (+7,5%).
''Un 2019 che ha registrato certamente un saldo positivo tra avviamenti e cessazioni ma la crescita occupazionale, nei nostri territori, è essenzialmente part time e a tempo determinato'' è il commento di Salvatore Monteduro, segretario generale CST UIL del Lario. ''Ancora una volta si evidenzia come il contratto part time sia quello che è maggiormente prediletto dalle aziende per le assunzioni delle donne, spesso è un obbligo e non una scelta, e ciò non fa altro che aumentare sempre di più il gap salariale tra uomini e donne. Una precarietà che condiziona pesantemente la vita dei singoli lavoratori, in quanto limita la possibilità di avere accesso al credito e la possibilità di costruirsi una pensione dignitosa''.

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