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Scritto Mercoledì 12 febbraio 2020 alle 16:21

Lecco: nella Segreteria del Procuratore si perde...la calma. In pensione Piero Gaudio

Passa oggi – per dirla con un'espressione scelta dal dr. Antonio Angelo Chiappani – non a miglior vita ma a una vita migliore Piero Gaudio, storico operatore di segreteria in Procura a Lecco. Dopo 42 anni di lavoro, per il 62enne è infatti arrivato il momento della pensione.



La dottoressa Maria Cristina Rota, Piero Gaudio e il Procuratore Antonio Angelo Chiappani

Vincitore del concorso del 1985, ha prestato servizio dapprima al casellario, poi, dal 1989 quale assistente dei magistrati Luigi Bocciolini, Maria Cristina Rota e Paola Dalmonte, approdando infine nella segreteria del Procuratore e supportando dunque Anna Maria Delitala, Tommaso Buonanno, Walter Mapelli e l'attuale numero uno.


Il traguardo del collocamento a riposo è stato festeggiato nella tarda mattinata odierna al quinto piano del Palazzo di Giustizia, da anni ormai “casa” dell'Ufficio e dunque ritrovo di quella che lo stesso Gaudio ha definito la sua “famiglia”. “Termina qui il mio rapporto lavorativo ma non quello umano: per me voi ci sarete sempre e io vi resterò vicino” ha detto rivolgendosi ad una nutrita platea di intervenuti, tra colleghi amministrativi, cancellieri, operatori della polizia giudiziaria, avvocati (con l'intervento del presidente dell'Ordine Francesco Facchini) e PM.


E alla prima e all'ultimo dei magistrati con cui l'oggionese ha lavorato è spettato il compito di tracciarne la figura. E' tornata infatti quest'oggi appositamente a Lecco per prendere parte alla festa la dottoressa Maria Cristina Rota citando quel vasetto di primule con cui l'allora taciturno collaboratore la conquistò così come l'auto carica di ricordi con cui lasciò per l'ultima volta la Procura locale quando venne destinata ad altro incarico, avendo ormai intessuto un rapporto di schietta amicizia con quel segretario a cui non ha mai smesso di dare del tu.


“Con il suo modo di fare tranquillo affrontava il caos” ha detto invece il Procuratore Antonio Angelo Chiappani, ricordando quel “piano piano arriviamo ovunque” con cui Gaudio era solito smorzare anche le situazioni di tensione, specie nei periodi in cui, dopo la partenza uno dopo l'altro di validi sostituti, il Capo si è trovato a gestire in prima persona un ulteriore ruolo, con tutte le incombenze del caso gravanti anche sul suo staff. “Per me più che un capo è stato come un fratello” il commento sincero dello stesso festeggiato.

In dono, per la pensione, da neo-nonno il dr. Chiappani ha regalato al suo segretario una sciarpa, “per non ammalarsi adesso che porterà i nipotini ai giardinetti”. E i due piccoli di famiglia saranno effettivamente il nuovo impegno di Piero che, dismesse giacca e cravatta, avrà più tempo da dedicare anche alla moglie Assunta che, con la figlia Maria Elisa, a sorpresa questa mattina lo ha raggiunto in Procura per accompagnarlo nel suo ultimo gioioso quanto nostalgico giorno di lavoro.
A.M.
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