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Scritto Giovedì 13 febbraio 2020 alle 13:54

Living Land, Leva civica: oltre 100 domande per il nuovo bando, 'esperienza di crescita'

La Leva civica di Living Land continua a rappresentare un’opportunità di crescita per i ragazzi del territorio tra i 18 e i 28 anni: un percorso importante, della durata di otto mesi, che permette ad un gruppo di giovani di mettersi alla prova, prepararsi per il futuro e sentirsi parte della propria comunità. Per il bando 2019/2020 sono state oltre cento le domande di partecipazione ricevute dallo staff di Living Land per i 24 posti messi a disposizione dagli Ambiti distrettuali di Lecco e Bellano. Le nuove leve civiche selezionate hanno iniziato il loro percorso a dicembre 2019 e proseguiranno fino ad agosto 2020; intanto è possibile fare un bilancio dell’esperienza del bando precedente, avviata a dicembre 2018 e conclusasi nell’agosto 2019. Per l’edizione 2018/2019 erano pervenute 127 domande di partecipazione; al termine della selezione i candidati rimasti in corsa sono stati 80, 54 dei quali provenienti dai Comuni dell’Ambito di Lecco, 20 da quello di Bellano e 5 da quello di Merate (più uno da fuori provincia).



Tra loro lo staff del progetto ha dovuto selezionare 22 ragazzi, le leve civiche che hanno poi iniziato il loro percorso nei tre diversi campi previsti: l’area sociale e didattico-formativa, quella culturale e turistica e quella tecnico-amministrativa. Diversi gli enti ospitanti: otto nella città di Lecco (Caritas e il doposcuola parrocchiale San Nicolò, le associazioni Anteas, Auser e La Goccia, CSE Artimedia, la comunità disabili Casa l’orizzonte, la Casa sul pozzo), dodici nell’Ambito di Lecco (i Comuni di Molteno, Dolzago, Castello Brianza, Ello, Oggiono, Malgrate, Valgreghentino e Pescate, la biblioteca di Oggiono, il Cfp Aldo Moro, la scuola dell’infanzia Gavazzi e la Primaria Cima di Valmadrera) e nove in quello di Bellano (i Comuni di Mandello, Abbadia, Ballabio, Bellano e Vendrogno, le scuole dell’infanzia Casa del Bambino di Abbadia, Tommaso Grossi di Bellano e Venini Introbio, la cooperativa Sineresi).
L’esperienza è durata otto mesi e ha impegnato i 22 giovani per 21 ore la settimana, a fronte di un’indennità mensile di 303,66 euro. Accanto alle attività svolte presso gli enti ospitanti, i ragazzi hanno partecipato ad un percorso formativo di gruppo, che ha avuto lo scopo di approfondire la conoscenza di se stessi in relazione alla Leva civica e di cogliere il significato di essere un soggetto attivo all’interno della comunità. Alcune tematiche sono state approfondite grazie alla presenza di “ospiti speciali”: il giornalista Daniele Biella che ha parlato del tema delle migrazioni, il sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati che ha portato la propria testimonianza nel campo dell’impegno politico, padre Angelo Cupini che ha condiviso un esempio di impegno sociale sul territorio. Parallelamente ogni ragazzo ha potuto contare su uno spazio di riflessione e confronto individuale con i tutor, finalizzato ad elaborare eventuali fatiche incontrate lungo il percorso e a definire il proprio progetto formativo e professionale futuro.
“Gli obiettivi della Leva civica sono molteplici – spiega la responsabile Eleonora Cortesi –. Puntiamo a sensibilizzare i giovani coinvolti su temi di interesse pubblico, oltre che a stimolare in loro una crescita personale e la definizione di un profilo professionale, spendibile nel mercato del lavoro: è un percorso formativo ricco, che consente di esprimere la propria creatività, di acquisire maggiore senso di responsabilità, di sviluppare capacità organizzative e tecniche e potenziare le proprie competenze relazionali. E possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto: al termine degli otto mesi 5 ragazzi hanno deciso di riprendere gli studi, 14 hanno trovato un lavoro, in 3 hanno fatto la scelta di andare a vivere da soli, 2 hanno proseguito come volontari, 1 ha iniziato il Servizio civile".
La Leva civica si è confermata dunque un momento fondamentale di crescita per i giovani coinvolti, come hanno riconosciuto essi stessi. “Intraprendere la Leva Civica è stato un impegno significativo, soprattutto perché ho dovuto conciliare questa esperienza con l’università, ma sono contenta di avere aderito a questa iniziativa, che sicuramente mi ha arricchito e porterò sempre con me. Grazie alla Leva civica mi sento un po’ più sicura e meno timorosa… l'esperienza mi ha fortificato a livello caratteriale” spiega B. V.; mentre C. A. racconta: “Rispetto all’inizio mi sento più sicuro su ciò che voglio fare in futuro: laurearmi, insegnare e magari fare parte di un cambiamento positivo all’interno della scuola, continuando comunque a migliorare sempre più, e andare a convivere”. Anche per R. E. questa esperienza è stata decisiva: “Posso definire la Leva Civica una molla stimolante: mi ha insegnato tanto a livello non solo lavorativo ma anche umano. I vari incontri sono stati molto inerenti e fondamentali con quello che ci circonda, il mondo, pieno di tante cose, tra cui è difficile distinguere tra ciò che è bene e male, giusto o sbagliato. Avete reso questi 8 mesi un'esperienza importante per tutti noi. Ognuno credo, e io soprattutto, ha capito la direzione da prendere”.
In conclusione uno dei ragazzi ricorda: “La Leva Civica mi ha segnato molto. È stato un anno di sacrifici quello appena passato e anche grazie a questa esperienza ho imparato il sacrificio. Confrontarmi con professionisti del campo sociale e con altri ragazzi della mia stessa età, oltre che lavorare in equipe, sono delle formule che per un ragazzo/a risultano indispensabili per crescere, sia professionalmente che umanamente”.
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