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Scritto Giovedì 27 febbraio 2020 alle 10:25

Olginate: al via il taglio dei cedri nel parco dell'ex Municipio, nonostante i dissensi

Sono iniziate già questa mattina le operazioni di taglio dei sei cedri secolari dell’Himalaya nel parco dell’ex Municipio di Olginate: i professionisti incaricati si sono messi al lavoro fin dalle 8.00, dando così esecuzione alla decisione dell’Amministrazione Passoni di abbattere gli alberi “per una questione di sicurezza”, più che per le loro effettive condizioni, come spiegato dallo stesso sindaco nella serata di lunedì insieme all’agronomo Elia Galbusera, al quale sono state affidate le analisi di quelle e altre piante del territorio.



La scelta, comunque, era già stata presa nelle scorse settimane, come testimonia anche l’ordinanza per il taglio in sicurezza dei cedri firmata dal Comandante della Polizia Locale ancor prima dell’assemblea pubblica sul tema, organizzata appunto per lunedì 24 e poi svolta “a porte chiuse” (ma in diretta sui canali social del Comune) a seguito delle disposizioni contro il Coronavirus. Caduti nel vuoto, dunque, i tanti appelli per scongiurare la fine degli alberi – piantati nel cortile dell’ex Municipio nei primi anni del ‘900 – concretizzatisi anche in una petizione lanciata dal gruppo di minoranza “Olginate Si Cambia” e poi sfociati in un atto a tutti gli effetti vandalico, con ignoti che – nella notte a cavallo tra lunedì e martedì – hanno imbrattato il muro a pochi passi dal “luogo X” con la scritta in blu “+5G e radiazioni, -alberi e aria nei polmoni. Febbraio 2020, grazie Comune!”.



Sempre due giorni fa si era espresso sull’argomento anche l’agronomo lecchese Giorgio Buizza, che aveva concluso il suo lungo intervento affermando che “segare le piante e semplificarsi la vita è facile […] ma cancella con un paio di giornate di lavoro spettacolare un pezzo di storia della Comunità”. Se, comunque, nel “vivace” dibattito nato in paese non sono mancate le posizioni favorevoli alla decisione dell’Amministrazione Comunale – sulla scia del “meglio prevenire che curare” e della doverosa attenzione all’importante intervento di riqualificazione in corso nello stesso ex Municipio – sono state numerose anche tra i “semplici” cittadini le voci di dissenso, con molti olginatesi (e non) che, oltre a manifestare una contrarietà a priori all’abbattimento, hanno tacciato il sindaco Marco Passoni e i suoi di un “atteggiamento “antidemocratico”, per non aver ascoltato la loro voce su un tema così importante.
“Ma a Olginate è così, l’Amministrazione prima ci pensa e decide in maniera definitiva a porte chiuse, poi a ridosso dell’operazione lo comunica, anche a noi dell’opposizione”: questo il commento “a caldo” del gruppo di minoranza guidato da Riccardo De Capitani, che questa mattina – a taglio dei cedri ormai iniziato – ha diffuso una nuova nota ribadendo la propria “estraneità e contrarietà a questa decisione” e sottolineando come, nonostante l’ordinanza per l’abbattimento partisse da domani, i lavori sono cominciati già oggi “in fretta e furia, prima che qualcuno si opponesse ancora”.
“Ce l’hanno fatta fino ad oggi, 27 febbraio 2020, i sani e grandi cedri dell’Himalaya che da più di 120 anni fanno ombra e abbelliscono il parco davanti all’ex Municipio. 120 anni, due guerre mondiali, chissà quanti forti temporali e trombe d’aria, quasi una trentina di Sindaci, ma non sono riusciti a sopravvivere all’Amministrazione Passoni”: questo il “canto d’addio” del gruppo di opposizione ai sei alberi, che da domani – con la conclusione dei lavori – saranno definitivamente scomparsi.
Di seguito la nota integrale diffusa da “Olginate Si Cambia”:
Ce l’hanno fatta fino ad oggi, 27 Febbraio 2020, i sani e grandi sani cedri dell’Himalaya che da più di 120 anni fanno ombra e abbelliscono il parco davanti all’ex Municipio.
Centovent'anni, due guerre mondiali, chissà quanti forti temporali e trombe d’aria, quasi una trentina di Sindaci ma non sono riusciti a sopravvivere all’Amministrazione Passoni.
Il Sindaco Passoni, contro ogni buonsenso e senza una perizia strumentale che ne comprovi la reale necessità, ha deciso di abbattere a zero i 6 cedri, lo stesso agronomo, il dott. Galbusera, durante la commissione ha affermato che le sei piante sono stabili, sane e in perfetta forma e che una perizia approfondita per giustificarne il taglio sarebbe superflua perchè verranno abbattuti per una questione estetica e di “sicurezza”.
La sicurezza zero non esiste, abbiamo edifici in pieno centro Olginate che cadono a pezzi, con tetti, persiane e facciate pericolanti ma nessuna ordinanza e nessuna paura in quel caso, però per 6 piante ultracentenarie che nella loro storia a memoria non hanno mai creato un problema bisogna intervenire drasticamente. Vero è che il sindaco deve tutelare e proteggere i propri cittadini, ma per farlo bisogna usare il buonsenso e non trovare streghe da cacciare dove non esistono.
Lo stesso Agronomo Lecchese Dott. Buizza si è offerto di fare una perizia GRATUITA e di garantire civilmente e penalmente per i 6 cedri, un pazzo?
Ma ad Olginate è così, l’amministrazione prima ci pensa e decide in maniera definitiva a porte chiuse, poi quando ha deciso a ridosso dell’operazione lo comunica, anche a noi dell’opposizione, così che non ci sia mai la possibilià nè di discuterne attivamente insieme nè tantomeno di farlo con la cittadinanza o di intervenire per tempo.
Di fatto l’ordinanza di taglio partiva da domani, ma in fretta e furia prima che qualcuno si opponga ancora, hanno iniziato con un giorno di anticipo.
Ribadiamo ancora a chiara voce che siamo totalmente estranei e contrari a questa decisione, abbiamo provato a fare di tutto nel breve tempo a disposizione per salvarli ma non siamo stati minimamente ascoltati.
Tra un anno si andrà al voto, speriamo che in tanti cittadini si ricordino dei Cedri e del nostro Sindaco Boscaiolo.
B.P.
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