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Scritto Mercoledì 04 marzo 2020 alle 10:44

Crisi alla Norda: presentata una richiesta di concordato in bianco

Immagine di repertorio
Richiesta di concordato in bianco da parte del gruppo AMI - Acque Minerali d'Italia (cui fanno capo i marchi Sangemini, Norda e Gaudianello). La società ha depositato ieri la domanda di ammissione alla procedura presso il Tribunale di Milano, a seguito dell'istruttoria realizzata dagli advisor Mediobanca, Domenico Livio Trombone e Andrea Zoppini.
Una strada scelta in quanto indentificata, secondo una nota diffusa da AMI come ''il percorso più efficace per ristrutturare la società'' e comunicata alle parti sociali ''in un'ottica di piena trasparenza e di coinvolgimento nel percorso futuro''.
Preoccupazione dunque anche alla Norda di Primaluna, dove già da settimane i lavoratori (circa un'ottantina, che superano il centinaio nei periodi di massima attività) stavano vivendo una situazione non idilliaca. Seppur non si siano ancora registrate problematiche connesse ai pagamenti - regolarmente ricevuti dalle maestranze - a preoccupare era infatti la crisi che nei mesi scorsi ha coinvolto la Pessina Costruzioni, ammessa alla procedura di concordato preventivo. La storica società italiana del settore edilizio infatti, fa riferimento alla medesima famiglia a capo del gruppo Acque Minerali d'Italia (Norda, Sangemini e Gaudianello), con quest'ultima proprietaria di otto siti produttivi distribuiti su tutto il territorio del Paese, 26 sorgenti disponibili, 27 linee di produzione e 400 dipendenti.
Per quanto riguarda lo stabilimento Norda di Primaluna, le sigle sindacali hanno incontrato nella giornata di ieri le RSU, mentre è probabile un vertice al MISE già la prossima settimana, se l'emergenza sanitaria che stiamo attraversando lo dovesse consentire. Da tempo le parti segnalano una situazione di crisi dovuta ai ritardi nell'arrivo delle forniture, condizione che obbliga ad un'attività a scartamento ridotto, con crescente malumore tra i lavoratori.
Si apre dunque un iter che culminerà, nel giro di qualche mese, con la presentazione di un piano concordatario per la ristrutturazione del debito.

 

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