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Scritto Sabato 21 marzo 2020 alle 14:46

Pescarenico: 'fioritura virtuale' del Giglio ai tempi del Covid, a 5 anni dall’apertura

Il Coronavirus ha già fermato tante attività, ma di certo non può impedire l’arrivo della primavera, iniziata ufficialmente quest’oggi dopo l’equinozio avvenuto ieri alle 4.50 (ora italiana). Una data, quella del 21 marzo, particolarmente significativa anche per Il Giglio di Pescarenico, aperto 5 anni fa esatti come centro diurno per anziani dopo essere stato confiscato alla criminalità organizzata.



Le due responsabili del centro Beatrice Civillini e Katia Zucchi

In vista dell’atteso evento “Pescarenico in fiore”, che ogni anno colora case, vetrine e spazi pubblici del quartiere, gli operatori non hanno voluto rinunciare alle celebrazioni per la doppia ricorrenza, chiedendo agli utenti del Giglio, ma non solo, di contribuire a una “fioritura virtuale” del centro inondando la pagina Facebook di tante fotografie a tema, anche per lanciare tutti insieme un messaggio di speranza, vita e positività in questi giorni difficili.




#ilgiglioinfiore è l’hashtag lanciato per l’iniziativa, accompagnato da #restiamoincontatto e dall’ormai immancabile #iorestoacasa, a ricordare ai “nonni” (e in generale agli amici di tutte le età) l’importanza di rinsaldare e mantenere vivi, anche a distanza, i legami di vicinanza, solidarietà e appartenenza che uniscono i tanti componenti della “grande famiglia” del Giglio.
Apprezzata e sostenuta anche dal sindaco di Lecco Virginio Brivio, che l’ha ripresa nella sua newsletter settimanale, l’idea sembra aver riscosso successo: sono già moltissime, infatti, le foto pubblicate sulla bacheca virtuale del centro, scattate nei giardini – tra i colori della natura ormai “risvegliata” dopo il freddo inverno – ma anche nelle case, con i protagonisti in posa insieme a piantine in vaso, splendidi disegni e piccole creazioni artigianali.




Raccogliendo l’invito di Libera e Avviso Pubblico, inoltre, tutti gli scatti sono stati ri-pubblicati dedicando ciascun fiore a una delle tante vittime innocenti delle mafie, ricordate a livello nazionale proprio in questo 21 marzo, ormai da 25 anni: tra di loro anche Emanuela Loi (alla quale è intitolato Il Giglio), giovane agente della Polizia di Stato rimasta uccisa il 19 luglio 1992 nella strage di via D’Amelio a Palermo in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e altri quattro componenti della scorta. Claudio Tagliatela, Pino Puglisi, Mauro Rostagno, Nunziata Spina, Peppino Impastato, Anna Pace: sono solo alcuni dei nomi affiancati alle tante istantanee dei lecchesi, più uniti che mai, anche a distanza, in un abbraccio virtuale di vicinanza e solidarietà che intende assicurare a tutti che sì, anche quest’anno la primavera arriverà, anche nei nostri cuori.

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B.P.
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