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Scritto Domenica 22 marzo 2020 alle 16:39

Mandello: 'straordinari' anche per l'associazione Soccorso degli Alpini

''Umilmente al servizio di tutti''. Poche parole a racchiudere un motto che è trave portante di chi con spirito di solidarietà, abnegazione unita ad umanità e professionalità è vicina al proprio prossimo. Loro sono i volontari e le volontarie del Soccorso degli Alpini. Unità operativa che a mezzo autoambulanze coprono giornalmente 24 ore su 24 le richieste dei cittadini dei comuni di Mandello del Lario, Abbadia Lariana, Lierna.
Oggi più che mai questo servizio in clima di emergenza Coronavirus, riveste per gli operatori addetti momenti di grande impegno e dedizione che valica oltre quelli di una normale situazione del recente passato. L' invito da parte delle autorità a rimanere in casa e disatteso da alcuni scriteriati, ha indotto Giancarlo Alippi, presidente del sodalizio sanitario ad uno sfogo attraverso i social a tutela di chi oltre la normale divisa si deve rivestire con tute e accessori a tutela personale per difendersi da eventuali contagi.

Alcuni volontari con il presidente Alippi, più a sinistra

Scrive il responsabile: ''E' molto triste vedere ancora il menefreghismo di tanta gente che gira indisturbata per le strade. E' frustante vedere gente che con grande spirito di sacrificio e senso civico impegna le proprie ferie o chiede permessi ai datori di lavoro per poter dare il proprio contributo alla comunità triplicando, se non quadruplicando i turni settimanali al Soccorso. Chi sono queste persone? Sono i volontari del nostro pronto intervento, ma sono certo che è così anche per le altre associazioni. Sono persone che hanno una famiglia, che lavorano che hanno paura come tutti del contagio. Ma sanno che è loro dovere esserci, senza se e senza ma. Frustante perché? Perchè il comportamento egoistico di qualcuno rischia di veder vanificato il tuo lavoro. Quello che vediamo negli ospedali dove portiamo i pazienti è indescrivibile e quando rientrano gli equipaggi sono stremati. Con tre quattro ore in più del turno normale, con gli occhi lucidi non per la stanchezza ma per il rammarico di non poter fare di più. Specie quando vai a prendere qualcuno che conosci, o peggio ancora qualche parente. Questo è frustante.”
E ancora Alippi nelle accorate e sentite parole “Non finirò mai di ringraziare queste persone. Sono orgoglioso di essere il vostro- capo-, come voi siete soliti chiamarmi. Mando un abbraccio anche alle vostre famiglie  che sono sicuro sono in ansia ogni qualvolta indossate la divisa. E un semplice appello alla cittadinanza: restate a casa! Soltanto cosi ci aiuterete ad aiutarvi.” 
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