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Scritto Domenica 22 marzo 2020 alle 22:36

I sindacati lombardi contestano il decreto: aziende non essenziali aperte, le Rsu si mobilitino

Il nuovo decreto firmato dal premier Conte ha provocato il malcontento dei sindacati lombardi, firmatari di un comunicato congiunto in cui affermano, in sostanza, che le loro aspettative sono state disattese. Diverse le attività d'impresa considerate essenziali dal Governo - e che dunque lunedì potranno regolarmente aprire - che invece secondo i sindacati avrebbero invece dovuto rientrare tra le categorie di aziende da chiudere. Unite, le tre sigle principali - Cgil, Cisl e Uil - chiedono alle Rsu di tali aziende una ''forte iniziativa'' e una ''mobilitazione generale''. Di seguito il comunicato integrale:
A differenza di quanto annunciato ieri dal Governo alle parti sociali e al Paese, il provvedimento assunto questa sera (in ragione delle forti pressioni esercitate dalle associazioni d’impresa, a partire da Confindustria, che anziché privilegiare la vita e la salute delle persone, hanno scelto ancora una volta il profitto e l’economia) inserisce tra le attività d’impresa da considerarsi essenziali una serie di attività di vario genere che di essenziale, strategico e necessario in questa emergenza non hanno nulla, con l’effetto di ridurre ai minimi termini il numero delle lavoratrici e dei lavoratori di aziende non essenziali che lunedì mattina potrebbero “rimanere a casa”.

Lo ripetiamo da settimane: così non si può! Il valore della vita e della salute non ha prezzo e non può essere barattato con nessuna ragione economica, lo stesso protocollo sottoscritto una settimana fa a difesa della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro non è stato ovunque applicato con rigore e puntualità.

Se questo vale su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di prevenire l’estensione dei contagi, tanto più è vitale in Lombardia, dove si tratta di invertire “senza se e senza ma” la drammatica condizione della crescita costante dei contagi, dei ricoveri, dei morti che stiamo subendo, tra cui sempre più lavoratrici e lavoratori.

Per questo, nel raccogliere l’invito dei tre segretari generali nazionali di CGIL CISL UIL al rispetto delle intese e alla mobilitazione generale nei settori di attività non indispensabili, crediamo che sia necessaria già da domani una forte iniziativa delle RSU e delle strutture categoriali territoriali affinché vi sia la chiusura delle attività aziendali non essenziali in questa fase di emergenza.

Cgil Lombardia - Il Segretario Generale Elena Lattuada
Cisl Lombardia - Il Segretario Generale Ugo Duci
UIL Milano Lombardia - Il Segretario Generale Danilo Margaritella

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