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Scritto Lunedì 23 marzo 2020 alle 10:53

Mandello: gli alpini piangono Alberto Cagliani, anima del gemellaggio con Osio

Alberto Cagliani
“Ha fatto zaino a terra, il vice capogruppo di Osio sostenitore del nostro gemellaggio”. Così è stato dato l’annuncio della scomparsa, avvenuta in terra lecchese all'ospedale Manzoni dove era stato trasferito, di Alberto Cagliani. “E' andato avanti” a pochi chilometri di distanza da Mandello, dove in ambito della locale sezione ANA aveva trovato amici e con le Penne Nere del Lario avviato, nel 2017,  uno “scambio” con i suoi alpini di Osio, comune orobico dove risiedeva.
Iniziative comuni all'insegna della solidarietà, dove il grande cuore dei bergamaschi veniva a fondersi con i mandellesi. “Ci mancherai Alberto, ma soprattutto mancherai agli Alpini di Osio e al tuo Capogruppo Raffaele
Poma che su di te contava tantissimo e che oggi con le lacrime agli occhi mi ha testualmente detto “Come farò senza di lui?””. Parole esternate da Ermes Gaddi, già alla guida degli Alpini mandellesi, ora capitanati da Enrico Comini. “Come potremo dimenticare Alberto Cagliani, persona schietta, sincera e sempre disponibile, ma soprattutto simpatica con quel tono di voce sempre un poco sopra le righe che incuteva timore e rispetto, ma che subito ti metteva a tuo agio con quel sorriso da buono? Alberto era di casa a Mandello, promotore e sostenitore del gemellaggio fra i nostri gruppi. Non mancava occasioni per venirci a trovare con gli altri Alpini e l'inseparabile moglie Beatrice a condividere con noi momenti di gioia e serenità”. Gaddi, parlando anche a nome di Comini e di tutti i componenti il sodalizio lacustre, si rivolge direttamente a Cagliani: “L'ultima volta che ti abbiamo visto è stato in occasione del vostro pranzo  annuale lo scorso mese di novembre. Neppure quella volta ti sei smentito. Sempre in movimento per assicurarti che tutto fosse al suo posto e in ordine”. Questo virus che ci sta mettendo in ginocchio lasciando lunghe e incancellabili scie di dolore, non può fermare il saluto pur virtuale da parte delle Penne Nere che hanno conosciuto, avvicinato, condiviso le umane doti di Alberto Cagliani. L'inno nazionale, il tricolore, il silenzio fuori ordinanza e quello scattare sull'attenti a condensare l'ossequio a chi “E' andato avanti”.
Al.Bot.
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