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Scritto Martedì 24 marzo 2020 alle 12:41

Lecco: la storia della statua di San Nicolò, sul lago dal 1955

La statua a lago di San Nicolò, presso la punta della Maddalena-Malpensata, alla foce del Gerenzone - dove alle 12.00 di oggi si è svolta una preghiera straordinaria con don Davide Milani - risale al 1955 ed è un dono dei lecchesi all’amatissimo prevosto mons. Giovanni Borsieri, detto “el prevustin”, per i suoi 25 anni di presenza in città, iniziati nel 1930, e per i 55 di ordinazione sacerdotale, avvenuta a Milano nel 1900. La statua si deve al noto scultore brianzolo Giuseppe Mozzanica, con studio a Lecco, frequentatore del convegno parrocchiale “Giuseppe Toniolo”, presso la basilica, presente in città con altre opere anche presso il monumentale di via Parini.


La statua nel 1955

L’inaugurazione avvenne con solenne cerimonia, alla presenza delle maggiori autorità locali con il sindaco Luigi Colombo e il parlamentare lecchese Celestino Ferrario. Venne anche stampato l’apposito fascicolo “Pastor Bonus”, dedicato agli anniversari sacerdotali di mons. Borsieri, ma con spazio dedicato anche alla statua di San Nicolò, con articoli curati da Bruno Bianchi.



Lo scultore Giuseppe Mozzanica durante gli ultimi ritocchi alla statua

Il manufatto si lega, poi, nel procedere degli anni, ad una valorizzazione sempre più intensa della sua presenza sulle acque lecchesi, grazie all’impegno dell’Ente Lecchese Manifestazioni presieduto da Renato Corbetta, fondato nel 1954. Sono le feste che concludono il giugno lecchese e che, nell’ultima domenica del mese, si caratterizzano nella serata con la benedizione del lago e con il grande spettacolo pirotecnico.


La gondola lariana Rosina, di Loppia di Bellagio

C’è da sottolineare che si deve al prevosto mons. Borsieri il recupero della devozione al patrono San Nicola da Bari, iniziato nel 1937 con la cerimonia di maggio che “copiava” la grande celebrazione del mare nella città pugliese, che ricorda il trasporto segreto e coraggioso operato da Mira, dove si trovavano le reliquie del santo. Oggi, come è noto, sono venerate nella nove volte secolare basilica di San Nicola, dove è presente dal 1952 una comunità di religiosi di San Domenico. E’ la chiesa al centro della grande assise voluta recentemente da Papa Francesco per affrontare i problemi del “grande lago Mediterraneo”, con i vescovi delle 18 nazioni che vi si specchiano per un futuro di pace, di dialogo, di collaborazione, di vicendevole aiuto sui grandi temi dei movimenti migratori e del futuro in generale, non esclusi i preoccupanti condizionamenti di epocali variazioni ambientali.


Il prevosto mons. Enrico Assi con alcuni Pueri Cantores

Nella festa del lago, tra i ricordi spicca quello della gondola lariana Rosina, costruita nel 1904, solitamente all’ancora nel piccolo porto di Loppia, frazione di Bellagio, già sul ramo comasco del Lario. Guidata dal suo quasi leggendario comandante Lorenzino Barindelli, è stata per decenni presente alla manifestazione, imbarcando le autorità dal golfo di Lecco alla statua di San Nicola dove avveniva e avviene tuttora la cerimonia di benedizione con le reliquie del Patrono.


Mons. Giovanni Borsieri durante una cerimonia sul sagrato di San Nicolò, con le autorità cittadine

E’ stata, infine, la festa del lago a realizzare le premesse per una valorizzazione della patronale di San Nicolò, nella ricorrenza del 6 dicembre. Occorre a tale proposito ricordare che per iniziativa congiunta del sindaco Alessandro Rusconi e del prevosto mons. Enrico Assi, a partire dal 1967 l’anniversario del 6 dicembre è stato sottolineato da manifestazioni religiose e civiche, anche con l’istituzione dei riconoscimenti ai cittadini ritenuti meritevoli di particolare benemerenze con le medaglie d’oro di San Nicolò.
A.B.
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