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Scritto Mercoledì 08 aprile 2020 alle 15:11

Mandello: 100 posti e un intero equipaggio. Il volo Alitalia privato di Vincenzo e moglie

Non esce di casa da 30 giorni. Ma il suo ultimo “respiro di libertà” è stato davvero... surreale. Il mandellese Vincenzo La Bella si è trovato ad essere infatti, con la moglie Maria Cristina, l'unico passeggero a bordo di uno degli ultimi voli Alitalia prima del lockdown. Un viaggio Madrid-Milano che la coppia, residente a Olcio, difficilmente dimenticherà, tra “l'eccitazione” nell'avere un intero equipaggio al proprio servizio e la preoccupazione per il far rientro a casa dove “le cose” nel volgere di pochi giorni erano già ormai precipitate.



Le avvisaglie c'erano già alla partenza, il 28 febbraio: dei 40 passeggeri prenotati alla chiamata per il boarding si erano presentati solo in 24. Diretto in Spagna per motivi di lavoro, Vincenzo non aveva rinunciato ad una trasferta all'interno della quale aveva inserito, con Maria Cristina, anche alcune visite di piacere tra le chiese e i monumenti più tipici di Madrid. Sbarcati in terra spagnola i due non sono stati sottoposti ad alcun controllo, ricevendo soltanto un opuscolo informativo sul coronavirus con una serie di prescrizioni generiche: mantenere la distanza, lavarsi le mani, evitare di toccarsi gli occhi, la bocca e le orecchie. Nulla di più. Solo varcando l'uscio di una chiesa, qualcuno si è interessato della loro provenienza. “Abbiamo temuto fosse cambiata qualche disposizione verso gli italiani. Invece no, era solo per curiosità. O forse no...”.


Tornati in aeroporto dopo quattro giorni la situazione già a prima vista era mutata. “C'era molta meno gente, alla lounge di Sky Team c'erano 10-12 persone ma ancora nessun controllo e niente mascherine. Arriva l’orario del volo, andiamo al Gate: non c'è nessuno. Pensiamo ad una cancellazione, ci preoccupiamo ma Alitalia non ha comunicato nulla. Arrivano gli addetti: avviano l'imbarco. Ma di chi? Ci guardano e di dicono che saremo gli unici due passeggeri del volo AZ49”. Un volo privato insomma, come i vip. 100 posti a sedere, due piloti e quattro membri dello staff. Solo per loro.



“Grazie Alitalia per portarci a casa” il pensiero di riconoscenza misto a una certa angoscia, palpabile all'arrivo a Linate, con un controllo serio, comprensivo anche della temperatura prima di far ritorno a casa. Senza più uscire.
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