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Scritto Venerdì 17 aprile 2020 alle 17:51

Casargo: seconda 'ondata' sul paese in meno di un anno, l'amministrazione Pasquini resta a galla e... riduce l'IMU

Il sindaco Antonio Pasquini, in mascherina tricolore
Passata - non solo metaforicamente - l'onda di piena, ecco lo tsunami Coronavirus. Il primo anno dell'amministrazione Pasquini a Casargo resterà negli annali. Prima l'alluvione dell'agosto scorso, ora una pandemia.

Sindaco, non male come inizio quinquennio...
Diciamo che non siamo stati proprio fortunati. Direi che come amministrazione abbiamo già dato. Non sono state come la dieci piaghe d'Egitto ma queste due emergenze, una non ancora terminata, ci hanno messo a dura prova.

Siete stati uno dei primi comuni, forse il primissimo, a dotare tutti i cittadini di mascherine. Come avete fatto?
Il fatto di avere la farmacia comunale ci ha aiutati nel reperire sul mercato questi importanti dispositivi di protezione personale. Con il vice Sindaco Berera e l'assessore Acerboni ci siamo attivati subito a fine febbraio, primi di marzo. Fra lungaggini e contingentamenti siamo riusciti a garantire all'inizio questi dispositivi alle persone fragili, ai dipendenti comunali e ai negozi di prima necessità. Inoltre in modo del tutto autonomo, spontaneo e gratuito è nata una produzione autarchica di mascherine. Casargo è una comunità che nelle difficoltà esprime sempre il meglio di sé. Siamo persone un po riservate e schive ma abbiamo compreso benissimo che in questa dura battaglia nessuno si salva da solo.

Quali altre misure avete messo in campo per limitare la diffusione del virus?
Spesa a domicilio, consegna dei farmaci a casa, chiusura dei cimiteri, municipio solo per motivi di urgenza, ordinanza per rendere obbligatorio l'uso della mascherina nei negozi sin da subito, sanificazione periodica di comune, ambulatorio e farmacia, sospensione del servizio di trasporto pubblico, continui inviti ad azzerare i contatti sociali, "mantenga le distanze" ripetuto come un mantra, controllo del territorio, qualche multa e molti comportamenti responsabili da parte dei cittadini a parte qualche rara eccezione. Inoltre abbiamo potuto contare su una collaborazione costante con il medico di base e la farmacista. Casargo è un comune che ha degli elementi di attrattività come la farmacia, il supermercato, negozi, macellerie, il trasporto pubblico locale e il centro prelievi. Questi servizi durante una pandemia diventano elementi di criticità poiché richiamano in paese parecchie persone dai comuni limitrofi e non sempre si riesce a far capire di mantenere comportamenti corretti.

Non vi siete dimenticati nemmeno dei sentieri. Come è nata la collaborazione con il soccorso alpino?
Nel nostro comune abbiamo dei residenti che fanno parte del soccorso alpino di Premana: da una semplice telefonata abbiamo raccolto la disponibilità dei volontari per garantire un presidio costante del nostro immenso territorio. Bisogna semplicemente dire grazie a queste persone.

Qual è la situazione al momento? Come sta reagendo la popolazione?
Abbiamo tre casi positivi covid-19 ed una decina di persone in "quarantena". Sono più preoccupato di qualche settimana fa: ora che si vede qualche spiraglio, che finalmente i numeri stanno calando, che ci si sta avviando verso una normalizzazione, avverto una certa rilassatezza dei comportamenti. Non vorrei che il venire meno della tensione faccia ripartire il contagio. L'invito che mi sento di fare e che siamo sulla strada giusta ma non è ancora finito un bel niente, quindi bisogna mantenere la stessa attenzione di prima.

Ancora non si sa quando arriverà la fase 2 e quali saranno le prescrizioni per l'estate. Da sempre la Valle è sinonimo di seconde case e dunque di villeggiatura, con investimenti mirati in questo senso per non perdere attrattività. Temete la battuta d'arresto?
Si, le nostre attività commerciali vivono molto sul turismo ed in questi due mesi hanno già sofferto parecchio. Stiamo ragionando su come poter dare una risposta concreta. Ma la priorità resta uscire da questo incubo. Ne riparliamo dopo il 3 maggio.

Eppure come amministrazione avete già previsto una riduzione dell'Imu sui terreni edificabili e dunque un alleggerimento della tassazione. Come è stato possibile?
Si abbiamo voluto prevedere questa riduzione: dopo quindici anni che si aumentavano le tasse, era venuto il momento di invertire la rotta. Non è proprio il periodo migliore per prendere determinate decisioni ma grazie alla valorizzazione di alcune proprietà comunali, al recupero di risorse sul trasporto pubblico, alla riduzione di alcune spese correnti siamo riusciti a prevedere la riduzione dal 10 al 8,6 l'Imu sui terreni edificabili. Sul resto la vedo un po' "grama", vedremo, non perdiamoci d'animo.

La decisione tra l'altro è stata presa in un consiglio comunale "virtuale". Connesso anche il consigliere Pasquini, classe '42. Prossimo passo la fibra per tutti?
Si abbiamo inserito questa previsione che dovrà poi essere ratificata a giugno. Questa pandemia ha portato una ventata di digitalizzazione per molti anziani. Le persone di una certa età di solito refrattari a Skype, video chiamate Whtasapp e simili hanno capito l'importanza di questi strumenti per rimanere in contatto con i propri affetti pur azzerando i contatti sociali. Questa pandemia ci ha fatto capire maggiormente quanto è importante per i nostri territori essere dotati di una connessione veloce. È prioritario non solo avere infrastrutture viabilistiche ma anche informatiche. La fibra? Se non ora quando!
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