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Scritto Martedì 21 aprile 2020 alle 10:59

'Pistole' per provare la temperatura a tutti coloro che entrano in ospedale e negli ambulatori territoriali. Sopra i 37.5° percorsi isolati

Ingressi contingentati negli ospedali e nei presidi territoriali. L'ASST di Lecco si è adeguata alle disposizioni regionali e da quest'oggi per accedere tanto al Manzoni quando al Mandic nonché ai poliambulatori dislocati in diversi comuni della Provincia il cittadino deve sottoporsi al controllo della febbre a cura di dipendenti dell'Azienda socio-sanitaria o da volontari della Protezione civile, chiamati a prestare assistenza al personale infermieristico.

Foto scattate all'ospedale Manzoni di Lecco

Gli utenti che hanno temperatura corporea inferiore o uguale a 37,5° proseguono il loro percorso come di consueto. Coloro i quali hanno una temperatura corporea superiore a 37,5° sono indirizzati all'Area filtro ambulatoriale nei presidi ospedalieri o a specifico percorso nei presidi territoriali. Nelle strutture sono dunque state posizionate idonee segnaletiche per la gestione dei flussi, nonché opportuni cartelli informativi.

Il volontario di servizio a Olginate. Sotto la tenda allestita a Valmadrera

Al Manzoni la febbre viene provata - con strumenti non certamente all'avanguardia, come pure al Mandic e sul territorio - nella hall, prima dell'accesso ai reparti. A Valmadrera, per "mettere a tetto" chi deve accedere al punto prelievi di via Casnedi, è stata allestita una tenda dalla Protezione civile comunale.

Foto scattate a Calolzio

Tutto ciò per ottemperare alla nota di Regione Lombardia dell'08/04/2020 che ha come oggetto: "aggiornamento delle indicazioni per i pazienti che necessitano di prestazioni ambulatoriali o di ricovero non procrastinabili", nella quale è indicato che "qualora si intercetti già all'ingresso un paziente sintomatico si raccomanda l'isolamento in una area di attesa dedicata in attesa di visita ed esecuzione del tampone", che "i pazienti sospetti vanno visitati in un ambulatorio dedicato e devono indossare mascherina chirurgica, se tollerata" e che "se il paziente è paucisintomatico, anche solo con rialzo termico, viene data indicazione per l'autoisolamento a domicilio in attesa dell'esito del tampone e della successiva decisione clinica".
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