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Scritto Martedì 28 aprile 2020 alle 11:44

Dietro i dati ci sono vite, nomi, storie

Cara Leccoonline

Devono essere tempi davvero tragici se un lettore, che non si firma, li trasforma in farsa per non rispondere a un ragionamento facile che avevo esposto nella mia lettera, questa
www.leccoonline.com/articolo.php?idd=52124
Dove evidenziavo balle e vergognosa dimenticanza dei politici leghisti nel loro tentativo goffo e farlocco di difendere l'indifendibile gestione lombarda della pandemia
Per provare a difenderli anche lui il lettore senza faccia e senza nome, porta dei dati (qui
www.leccoonline.com/articolo.php?idd=52193)
come se fossero prove a discolpa e invece non si accorge che sono, pure quelli una delle prove che la Regione è stata negligente e non tutelante dei suoi abitanti e dei suoi malati.

Sorvolando sulla sua puerile volontà di ridurre, storie, vite, volti di malati e morti a un mero numero statistico come se lo 0,17% di malati in più o in meno fosse solo uno sbuffo di gessetti sulla lavagna e non appunto persone, cittadini, vite, gli faccio presente che il paragone su Lombardia e Emilia Romagna (che fa senza citare la seconda) dice che la differenza tra lo 0,715% di contagiati lombardi in rapporto agli abitanti e lo 0,543% dell'Emilia è ben il 30% .
Che 2 abitanti contagiati in più, ogni mille, in Lombardia non è purtroppo poca cosa.
Sempre che non consideri le persone come fossero la uova del pesce luna.

Se poi analizziamo la percentuale dei numeri dei morti, che ovviamente il lettore senza faccia e senza nome, si guarda bene dal citare possiamo vedere che in Lombardia sono ad oggi 13269 il 18% sui contagiati, in Emilia 3343, ossia il 13%.

Siccome dietro ai numeri ci sono vite, volti, nomi, storie, relazioni, sofferenze e non sbuffi di gessetti glielo ricordo.

Ma dovrebbe sapere proprio per questo che a prescindere dai numeri, che comunque gli danno torto, che l'indecenza della risposta leghista, dell'operato di questa classe politica regionale è che non ha fatto e non sta facendo i tamponi al personale sanitario, che non gli ha fornito agli adeguati dispositivi individuali di protezione, che se ne sono ammalati oltre 400, che le persone anziane si contagiano e muoiono nelle Rsa e la politica sta giocando allo scaricabarile e i politici leghisti dal segretario cittadino Parolari giù giù fino al senatore Faggi stanno per partito preso difendendo l'indifendibile.

Stanno con il loro potere e non con i loro cittadini
E questo è il dato peggiore.
Paolo Trezzi
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