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Scritto Giovedì 30 aprile 2020 alle 16:55

Fiab-Lecco ciclabile scrive ai sindaci per organizzare la fase 2 della mobilità

La cosiddetta Fase 2 per il ritorno alla normalità nell'epoca della pandemia da Covid-19 potrebbe essere un'occasione per trasformare in meglio le condizioni ambientali, affrontando da un lato il problema della mobilità in un periodo di necessaria convivenza con il virus e nel contempo evitando di essere risucchiati nella nuvola dello smog.
Lo fa rilevare la Fiab-Lecco ciclabile, la società degli appassionati di bicicletta, che in questi giorni ha inviato una lettera ai sindaci del capoluogo, di Valmadrera, di Civate, di Malgrate e di Abbadia. Nello scritto viene manifestata la preoccupazione per quanto avverrà con l'avvio della Fase 2 che "porterà una nuova condizione di emergenza traffico nelle nostre città con il trasporto pubblico evitato per timore di contagio e quindi con gran parte dello spostamento che avverrà per mezzo di auto private, con un solo viaggiatore a bordo".
Ecco dunque la necessità di adottare misure che favoriscano la cosiddetta mobilità dolce. La Fiab chiede pertanto ai primi cittadini di mettere immediatamente in cantiere interventi possibili anche a costi limitati per incentivare l'uso della bicicletta.
Si propongono quindi la realizzazione di nuove infrastrutture "soft" (percorsi pedonali e ciclabili, strade residenziali a 10 chilometri orari, strade scolastiche); nuovi regolamenti anche in deroga al codice della strada; incentivi economici come bonus per l'acquisto di bici elettriche; il miglioramento del bike-sharing con rimborsi chilometrici.
Si chiede inoltre di favorire il lavoro da casa e di differenziare gli orari della attività economiche, ma anche di rivoluzionare il sistema delle consegne a domicilio privilegiando biciclette e "cargo-bike".
Tutti questi interventi dovranno rientrare in un piano di mobilità la cui redazione debba essere affidata a un comitato tecnico scientifico ed essere naturalmente portati a conoscenza dei cittadini attraverso una campagna informativa "per stimolare stili di vita basati su forme di mobilità attiva, indispensabili per tenersi in salute e recuperare la forma fisica".

Per leggere la lettera inviata da Fiab ai sindaci, clicca qui.
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