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Scritto Domenica 03 maggio 2020 alle 20:02

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Gentile redazione,
mi permetto due righe per ribadire alcuni concetti fondamentali che qualcuno anche nelle istituzioni, purtroppo ignora. Fermo restando la gravità del virus in circolazione e la necessità di contenimento mediante distanziamento sociale, alcune osservazioni sono alquanto doverose. Il virus è in calo ovunque, sia nei contagi che nei decessi e anche le cure sortiscono effetti positivi. Detto questo, qualcuno dimentica che La Costituzione è un faro che nessuno può oscurare, è ammesso solo in casi eccezionali, certo anche pandemie ,ma l'uso dei DPCM è, già a parere di illustri costituzionalisti inadeguato, all'uopo serve un Decreto Legge immediatamente esecutivo che poi va convertito in legge. Già questo è inaccettabile, Ma alcune imposizioni di alcuni amministratori local sono assurde e in palese violazione dei diritti inalienabili e si pongono in contrasto anche col recente DPCM. Già il Presidente della Provincia, che decreta (?): ci si sposta solo a piedi o in bici, niente auto; va in contrasto con quanto specificato sul sito del governo, nelle FAQ è ben scritto, leggere bene: sono consentiti gli spostamenti con mezzi propri e privati. Alcuni sindaci che derubricano le FAQ del Governo a FAQ ministeriali alla carlona danno prova di scarsa sensibilità istituzionale e totale ignoranza del dettato costituzionale, art. 13: la libertà personale è inviolabile, tanto meno da sindaci o Presidenti di Provincia che ignorano che all'aperto e con le dovute distanze che i cittadini non hanno mai mancato di osservare il contagio è impossibile. Va bene la salvaguardia del proprio territorio ma questo atteggiamento palesemente inutile e perentorio genera solo ansia e frustrazione in una popolazione già provata e desiderosa di tornare con le dovute cautele ad una vita normale Affermare che frotte di bergamaschi, milanesi ecc. pieni di contagi....si riverseranno sulle nostre strade creando serpentoni di auto, (non ci si contagia tra auto)........ma che tristezza, ma che disprezzo per chi apprezza da sempre le bellezze di questi luoghi. Essere trattati alla stregua di rompiscatole untori. Persone che contribuiscono all'economia di questi luoghi meriterebbero altre parole.
Fulvio
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