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Scritto Lunedì 18 maggio 2020 alle 10:14

Galbiate: con Liberi sogni, la 1^C diventa una classe di... giornalisti. I primi articoli

Giornalisti per un giorno a Galbiate. Gli alunni della classe 1^C della Scuola Secondaria di I grado, grazie al progetto "EsplorAzioni a Galbiate", promosso dalla Cooperativa Sociale Liberi Sogni Onlus, si sono potuti trasformare nelle ultime settimane in “reporter locali” raccontando, dopo interviste, chiamate e ricerche, le diverse e numerose realtà del proprio territorio.
Al lavoro con i block-notes alla mano, i giovani studenti si sono dunque impegnati a scrivere, come veri professionisti del settore, per informare i propri concittadini - e i lettori di Leccoonline - raccontando tutto ciò che hanno avuto la possibilità di scoprire, senza però uscire di casa.
Pubblichiamo di seguito i primi dei loro lavori, un articolo sull’incontro virtuale con il sindaco del borgo, Piergiovanni Montanelli e uno sulla conferenza tenuta dalla copywriter Sofia Bolognini.

LA 1^C INCONTRA IL SINDACO: INTERVISTA AL PRIMO CITTADINO DI GALBIATE PIERGIOVANNI MONTANELLI
Il giorno mercoledì 22 aprile noi, ragazzi della 1^C dell’Istituto Comprensivo di Galbiate, abbiamo intervistato il sindaco del paese Piergiovanni Montanelli, tramite una call-conference in diretta dal comune.
Abbiamo posto delle domande riguardanti la situazione del paese prima e durante l'emergenza dell'epidemia di Covid-19.
Inizialmente gli abbiamo chiesto perché ha deciso di diventare sindaco e lui ci ha risposto che, avendo fatto parte della Croce Rossa, del Mato grosso e della Banda, conosce bene le persone di Galbiate e gli sarebbe piaciuto rappresentarle; ha scelto quel ruolo anche perché ha passione per il suo paese.
Gli abbiamo domandato come hanno reagito i suoi familiari quando ha comunicato la decisione di candidarsi e lui ci ha detto che erano contenti e lo hanno appoggiato durante la sua campagna elettorale, che ha svolto andando per il paese e incontrando le persone.


Quando è diventato sindaco, la prima cosa che ha fatto è stata naturalmente andare in Comune. È stata un'esperienza magnifica ed emozionante per lui, nonostante avesse già affrontato cinque anni come consigliere, però si è subito sentito bene e si è ambientato grazie alla collaborazione del personale e della sua giunta comunale.
Uno degli aspetti positivi dell’essere sindaco è accontentare i cittadini nel cercare di soddisfare le loro esigenze, tra gli aspetti negativi il fatto che alcune volte torna a casa arrabbiato e, in questo momento, vivere questa emergenza che ha colpito il nostro Paese.
Quando gli abbiamo chiesto quali sono le rinunce che ha dovuto fare, ci ha risposto che per diventare sindaco ha dovuto spesso rinunciare alle serate con gli amici, ad andare a sciare e a giocare a tennis.
Lui pensa di svolgere bene i suoi compiti perché si impegna, ma ci ha ricordato che saranno i cittadini, anche i nostri genitori, a giudicare.


In genere lavora molto e infatti il suo telefono squilla a quasi tutte le ore del giorno.
Nella seconda parte dell'intervista abbiamo rivolto alcune domande sull’emergenza legata alla pandemia.
Inizialmente ha affrontato la situazione del Covid-19 con i nervi saldi e agendo con intelligenza, mettendosi a disposizione praticamente giorno e notte.
Relativamente alle regole imposte, secondo lui le regole per il contenimento Covid-19 non sono troppo rigide e ci ha detto che, secondo lui, le distanze, i guanti e la mascherina si terranno ancora un po’.
Gli abbiamo anche domandato come hanno reagito i cittadini in questo periodo molto difficile e lui ha detto che sono in genere rispettosi, anche se non tutti  si adeguano alle norme.


IL COPYWRITING CON SOFIA BOLOGNINI: COME FARE
Mercoledì 29 aprile 2020 i ragazzi della prima C dell’Istituto comprensivo di Galbiate hanno incontrato, tramite call, Sofia Bolognini, una giovane copywriter.
Dopo essersi presentata, Sofia ha spiegato che una copywriter scrive e inventa i titoli degli articoli da pubblicare sui social. Ha illustrato in cosa consiste il suo lavoro e ha fatto fare un laboratorio di scrittura: lo storytelling.
La videoconferenza si è svolta in due momenti: uno teorico e uno pratico. Sofia non solo ha svelato alcuni “trucchi” del mestiere per catturare l’attenzione dei lettori del web, ma ha insegnato anche le dinamiche di lettura e i punti da sviluppare per costruire un articolo efficace ed interessante, che venga voglia di leggere.



Innanzitutto bisogna considerare che tre lettori su quattro sono ”ignoranti” del web e che l’attenzione media non supera gli otto secondi. Inoltre, il linguaggio usato da molte persone è povero e si legge magari in piedi sul treno col cellulare in mano.
Gli studenti hanno sperimentato che l’occhio fatica a leggere quando va a capo, che si legge ad effe e che il cervello rimedia in parte a questi limiti. É per questo che dobbiamo usare delle strategie particolari per scrivere un articolo interessante.
Ad esempio: quando si va a capo si ripete l’ultima parola anche all’inizio della nuova riga; il font deve essere chiaro e nitido, cioè i caratteri utilizzati non devono essere troppo elaborati come ad esempio il corsivo, ma abbastanza definiti; le informazioni non devono essere disperse in troppi contenuti, massimo tre paragrafi utilizzati. In quest’ultimo caso bisogna spargere le informazioni nei 3 paragrafi altrimenti il lettore legge solo il primo; dobbiamo creare una comunicazione “emotiva” quindi il messaggio va trasmesso con “leggerezza” e “divertimento”, non bisogna “appesantire” il cuore del lettore.


Nella seconda parte del laboratorio, con lo scopo di far esercitare i ragazzi, hanno lavorato per produrre dei contenuti che poi verranno pubblicati nel blog “Liberi Sogni”.
E’ stata creata la mascotte della classe, un personaggio ottenuto unendo due animali: la civetta e la foca monaca. Poi all’animale hanno aggiunto un cappello di Babbo Natale color verde.
Sofia Bolognini ha chiesto a ciascun ragazzo di descriverlo con un breve testo e si sono confrontati ascoltando il racconto di ognuno; infine, come compito, ha detto agli alunni di perfezionare la capacità di descrizione.
La professoressa ha poi chiesto di inviarle il testo arricchito con le parti che suggerite. Questa attività é piaciuta molto ai ragazzi perché hanno potuto lavorare insieme usando la fantasia.
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