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Scritto Lunedì 18 maggio 2020 alle 13:11

Ripartenza 'con il botto' per i parrucchieri del lecchese, con le nuove regole della Fase 2 e le agende già piene

Alcuni di loro avevano i primi clienti in coda già dalle 8.00, anche in una mattina, quella del lunedì, che in tempi “normali” non li avrebbe neanche visti alzare le serrande. Per altri la ripartenza è stata un po’ più “soft”, ma non per questo il loro calendario è meno fitto di appuntamenti, per tutta la settimana e anche oltre. Dopo la lunga parentesi del lockdown, quest’oggi anche nel lecchese i parrucchieri sono finalmente tornati a lavorare, riaprendo i negozi alla loro affezionata clientela nel rispetto di tutte le norme indicate nell’ultimo DPCM: mascherine, visiere trasparenti, guanti e mantelline monouso sono ormai d’obbligo, insieme a barriere in plexiglass e disinfettanti per le sanificazioni regolari, al termine di ogni servizio. Necessari, dunque, per la maggior parte di loro, alcuni cambiamenti nella routine lavorativa, inevitabilmente intervallata da nuovi “riti” in un ambiente spesso riadattato per garantire la sicurezza di tutti.


"Tato" dietro al bancone de "I Vento" con la figlia Chicca

“Abbiamo dovuto togliere alcune postazioni per consentire il rispetto delle distanze, fortunatamente non abbiamo problemi di spazio” ci ha spiegato “Tato” de “I Vento” in via Volta a Lecco, che per questa “Fase 2” ha modificato gli orari di apertura aggiungendo una mezz’ora sia al mattino che alla sera, per cercare di accontentare tutti i clienti in attesa di un taglio o una piega, “coccole” tanto agognate nelle ultime settimane. “Non avremmo potuto fare altrimenti, anche perché – tra sanificazioni continue e altri interventi – i tempi si sono parecchio dilatati. E poi siamo già sold out per circa quattro settimane!”.
Importante la quantità di materiale “usa e getta” già acquistato da Tato e colleghi, tra mantelline, asciugamani e protezioni in plexiglass per le “ospiti” al lavaggio: a disposizione anche set “doppi” – così da averne più di uno in contemporanea – di spazzole e altri strumenti, “da sterilizzare dopo ogni utilizzo”.
“Nonostante tutto siamo pronti a ripartire” ha aggiunto il titolare, non senza una buona dose di ottimismo trapelata anche dalle parole del collega Emanuele Gentile, con attività in via Mascari.


Emanuele Gentile

“È una nuova partenza, ci voleva proprio” ha commentato quest’ultimo, già alle prese con un paio di clienti ben distanziate nelle loro postazioni, di cui si stava prendendo cura con l’aiuto delle sue collaboratrici. Una delle maggiori novità, per lui, riguarda proprio il personale: “Solitamente siamo in negozio in sette, mentre per ora ci siamo divisi in due tranche: vorrei evitare di dover ricorrere al part-time, perciò ho organizzato due turni per coprire tutta la giornata, dalle 8.00 alle 19.00, con tutti i miei dipendenti. L’agenda è già piena per almeno due settimane, sono contento: abbiamo già un’ampia fornitura di disinfettanti e dispositivi di protezione, oltre a una macchina ionizzatrice per la sanificazione. Sono sicuro che andrà tutto bene”.


Marco e Fabrizio di Hair Look al lavoro

Non prevedono particolari problemi nemmeno Marco Sacchi e Fabrizio Panzeri di Hair Look in via Bovara. “Lavoriamo da soli e gli spazi non mancano, quindi dovremmo riuscire a gestire i clienti piuttosto bene” ci hanno detto tra la conclusione di un lavaggio e un nuovo appuntamento segnato in calendario.
E il telefono squilla senza sosta anche da Irene Simari, nel salone tra i corridoi della Galleria Isolago. “A una prima impressione sembra che la gente sia tranquilla: anzi, molti non vedono l’ora di tornare” ci ha confidato la giovane, parrucchiera ed estetista. “Qui siamo sempre stati abituati a rispettare regole precise, offrendo anche trattamenti di bellezza: eravamo già ben forniti di materiale monouso, che ora abbiamo acquistato in ulteriore quantità, insieme ad abbondanti scorte di igienizzante e protezioni per noi lavoratori, tra mascherine, occhiali e visiere in plexiglass. A cambiare, per noi, sarà più l’organizzazione quotidiana: non possiamo fare altro che prendere appuntamenti ben distanziati nel tempo, anche perché la durata dei singoli trattamenti aumenterà; per me non sarà più possibile, per esempio, fare una manicure alla stessa donna a cui, nello stesso momento, una collega sta sistemando il colore. Poco male comunque, sarà solo questione di abitudine”.


Irene Simari

Nuova turnazione anche da “Tagliati x il successo” di via Roma a Vercurago, dove in salone non resteranno mai più di due parrucchiere – la metà rispetto al pre lockdown – e tre clienti. “Lavoreremo sempre con orario continuato, così da garantire il rispetto delle distanze interpersonali” ci ha spiegato la titolare Paola Scaccabarozzi, munita di tutti i necessari dispositivi di sicurezza e di… auricolari nel grembiule. “È l’unico modo per rispondere in fretta al telefono, senza interrompere continuamente il lavoro” ci ha detto con un sorriso divertito, mostrandoci lo “stratagemma” escogitato per far fronte al “boom” di chiamate che ha già caratterizzato queste prime ore di ufficiale riapertura.


Sulla destra Paola Scaccabarozzi con una collaboratrice

“Probabilmente opterò per gli appuntamenti via Whatsapp” ha invece commentato Remigio Morelli de “L’Estro” di Olginate, che questa mattina ha già sperimentato la difficoltà di dover gestire (anche) il telefono con le mani coperte dai guanti e l’ingombro della visiera sul volto. “È un peccato che si perda un po’ il contatto con le persone, ma d’altronde la sicurezza è prioritaria: sono ancora in attesa dei termometri e di qualche DPI in più, chissà quando arriveranno… Comunque per ora sono organizzato abbastanza bene: procedo per appuntamenti e lavoro da solo, quindi non dovrei avere grossi problemi” ha concluso “Remo”, che quest’oggi ha accolto il suo primo cliente post lockdown… sulle note dell’inno nazionale.


Remigio Morelli

Ripartenza “alla grande” anche per gli “storici” parrucchieri Alvaro&Enzo in via don Gnocchi a Olginate che, già pieni per gli uomini almeno fino a giovedì, hanno già rimandato tutte le donne “in lista” alla prossima settimana. “Abbiamo eliminato due postazioni, per evitare resse e lavorare in sicurezza, quindi i tempi si sono un po’ allungati” ci hanno spiegato i titolari con le loro due collaboratrici, al lavoro a pieno ritmo – e alle prese con continue telefonate – già alle 8.30. “Abbiamo riaperto il negozio sabato per sanificare tutti gli spazi e ripartire il prima possibile, anche in un lunedì come questo in cui solitamente saremmo stati chiusi. Nessun problema neanche con il materiale monouso e i dispositivi di protezione: siamo davvero pronti per accogliere nuovamente i nostri clienti”.


Sulla destra Alvaro e Enzo Fumagalli con le due collaboratrici

Già in servizio – e più “carica” che mai – anche Lucia Mannina di Look Center in via Santi Cosma e Damiano a Calolzio, che nel suo salone – molto ampio e dotato di due ingressi separati – può ancora occuparsi di due clienti alla volta senza nessun tipo di rischio. Visiere, mantelline in carta monouso e occhiali protettivi non le mancano: tanti anche gli scatoloni già presenti in negozio per poter distribuire alle sue affezionati clienti i guanti da indossare durante la piega o la tinta, nonché le buste in cui inserire i propri oggetti personali, così da evitare di doverli appoggiare sulle superfici del salone a contatto con quelli di altre persone. “Durante la quarantena ho cercato di restare in contatto con le mie “signore”, garantendo loro un appuntamento già in questi primi giorni e assicurandole sulle condizioni di assoluta sicurezza della mia attività: sanno bene che gli spazi non mancano, qui riesco a mantenere anche tre-quattro metri di distanza tra le varie postazioni” ci ha spiegato Lucia Mannina.


Lucia Mannina e, sotto, le buste con gli oggetti personali delle clienti



E dal punto di vista dei clienti? Nessun timore neanche da parte loro, almeno ad osservare il livello di frequentazione dei negozi “visitati” questa mattina. “Mi dispiace solo per loro, devono “tribolare” non poco” le parole di una signora alla cassa da Paola di “Tagliati x il successo”, pronta a cedere il suo posto a una compaesana in attesa sull’uscio. “Io non sono preoccupata, anzi: non vedevo l’ora di poter tornare qui”.
Un parere condiviso anche da tutti gli altri lecchesi che non hanno esitato ad affidarsi, già questa mattina, alle mani esperte dei loro parrucchieri di fiducia. Per “dare un taglio” a questa lunga quarantena, una “coccola” a base di shampoo e colpi di sole ci voleva proprio.
B.P.
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