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Scritto Lunedì 18 maggio 2020 alle 16:19

Obbligo di mascherina e guanti, solo 8 passeggeri a bordo: torna in funzione la funiva dei Piani d'Erna

Torna in funzione la funivia dei Piani d'Erna. Dopo un lungo stop le cabine gialle hanno ripreso quest'oggi a fare su e giù, permettendo in primis a coloro i quali hanno casa "in vetta" di raggiungere il "balcone" sovrastato dal Resegone, dando un passaggio altresì a chi, gambe in spalla, non ha voluto perdere altro tempo, tornando a passeggiare in quota dopo il lungo periodo di lockdown imposto dall'emergenza coronavirus. Il fermo dell'impianto reso necessario dai preventivati interventi di manutezione straordinaria si è innestato infatti con le settimane di "chiusura" decretate dall'avvento del covid-19.

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"Si è operato sullo scorrimento delle funi, sostinuendone anche una traente arrivata a naturale fine vita. Sono poi stati compiuti altri lavori e collaudi, secondo le scadenze ministeriali. Il tutto avrebbe dovuto svolgersi nel mese di marzo" ci ha spiegato l'ingegner Riccardo Riva di ITB. "Con l'arrivo del Coronavirus abbiamo dovuto interrompere i lavori, arrivando così a terminarli in questi giorni, per la riapertura dei sentieri", con quest'ultima posticipata ad oggi dal sindaco Virginio Brivio che, nell'incertezza dell'avvio della fase 2, quindici giorni fa, aveva posto proprio nella riattivazione della funivia una dell condizioni per eliminare il blocco all'uso di mulattiere e camminamenti in quota. Il giorno X, tanto atteso dagli amanti della montagna, è così quest'oggi arrivato. Senza però un vero e proprio assalto a Erna.

Il piazzale di partenza a valle

ITB, la società che gestisce l'infrastruttura, si è però fatta trovare pronta, sfruttando la ripresa lenta quale test per sperimentare le misure adottate. Chi si troverà ad acquistare il biglietto - 10.50 euro il costo per salita e discesa, 11.50 il sabato e la domenica con sconti per ragazzi e over 65 - dovrà rispettare le distanze, aiutato da appositi "segni" sul pavimento per mantenere il richiesto metro da chi lo precede e da chi lo segue. Posti "bollinati" anche in cabina, con l'accesso riservato a chi indossa guanti e mascherina.

Le prescrizioni per chi accede alle cabine e sotto i posti segnati per il mantenimento delle distanze a bordo

Con qualche incertezza, in quota, poi proseguono i lavori per rendere fruibili al meglio tutte le "attrazioni" offerte dai Piani d'Erna a cominciare dal parco avventura, il Sentiero natura e quello polisensoriale. "Stiamo riattivando un po' tutto, con interventi di pulizia dopo i mesi invernali" conferma l'ing. Riva. "A giugno sarebbero cominciati gli oratori estivi: queste "attrezzature" sono per lo più sfruttate da loro e da chi sale nel fine settimana.Vedremo come andranno le prossime settimane".

La vista su Lecco. Sotto uno degli ex skilift in fase di eliminazione

Continua anche lo smantellamento delle strutture dei vecchi skilinf, "rimasugli" del mini comprensorio sciistico di una volta, con un ritorno alla "naturalità" apprezzato dagli amanti del verde. Sabato, nel frattempo, riaprirà anche il ristoro Milani, ancora alla prese con i necessari adeguamenti imposti dal DPCM licenziato soltanto ieri sera dal Governo. E il 23 si preannuncia come la giornata del vero banco di prova per Erna e per la sua funiva.

Perchè se in settimana si lavora (chi può ovviamente), il prossimo week-end, se il meteo farà la sua parte, il rischio "ressa" in montagna, è concreto. 1.200 i passeggeri in media trasportati su e giù nei sabati e nelle domeniche d'estate. Ma con "vetture" da 25 posti. Ora - per rispettare il distanziamento imposto dalla norma - la portata è ridotta a 8. Un terzo. Con l'ansia di dover scontentare due terzi della potenziale utenza pre-covid.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

A.M.
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