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Scritto Martedì 19 maggio 2020 alle 09:49

La Provincia chiude il bilancio 2019: personale e soldi per servizi ai minimi storici

Anche per quest'anno la Provincia di Lecco è riuscita a barcamenarsi e a chiudere in mezzo a mille difficoltà il rendiconto di gestione relativo al 2019. Il quadro è quello di un ente provato: lo scorso anno il personale è sceso di altre 13 unità rispetto a quello precedente (portando il saldo a -142 unità rispetto al 2010) e i tagli apportati tra il 2009 e il 2017 a Villa Locatelli hanno raggiunto i 25,7 milioni. "Nel 2019 non solo vi è stato l'annullamento totale dei trasferimenti erariali, ma si è arrivati a dover prevedere la restituzione di una somma di 11,6 milioni di euro, che lo Stato recupera direttamente dall'imposta Rca e dall'Imposta provinciale di trascrizione, iscrizione ed annotazione di veicolo al pubblico registro automobilistico (Ipt)" ha detto il consigliere delegato al Bilancio Giuseppe Scaccabarozzi nel commentare i dati.

Per far fronte a questa situazione nel 2019 sono intervenuti dei trasferimenti statali per 2,4 milioni, stanziati con specifiche normative: circa 149mila euro sono andati a compensare in parte i minori introiti Ipt, 2,2 milioni per strade e scuole, 4mila euro per la formazione dei volontari del servizio civile. Altri 4,6 milioni sono arrivati dalla Regione come corrispettivo per le funzioni delegate da Milano alla Provincia di Lecco oppure per specifiche iniziative di carattere culturale, sociale, territoriale e ambientale. "Rimane auspicabile - ha commentato Scaccabarozzi - coprire integralmente da parte di Regione Lombardia i costi sostenuti per le funzioni delegate, rimborsando con un programma triennale non sono o costi diretti e del personale ma anche i costi generali che il nostro ente sostiene". Lo scorso anno sono stati poi accertati oltre 5,3 milioni di entrate per servizi resi dalla Provincia: canoni pubblicitari, controllo caldaie, canoni idrominerali, diritti di segreteria, entrate dalla gestione di Villa Locatelli e accertamenti relativi alle sanzioni, una voce quest'ultima in netto calo rispetto 2018. Circa 14mila euro sono stati invece ottenuti dall'alienazione di otto veicoli e un natante della Polizia ittico-venatoria, mentre 680mila euro sono derivati dall'alienazione di partecipazioni societarie (Spt Spa di Como, Polo logistico del Bione Spa, Azienda speciale Retesalute, Lecco lavoro Srl, Milano Serravalle - Milano tangenziali Spa). Diversi i contributi statali e regionali agli investimenti: circa 1,9 milioni per l'edilizia scolastica, 80mila euro per investimenti a favore di enti pubblici e sulle scuole superiori, circa 1,9 milioni per la viabilità. Nel 2019 la Provincia non ha svolto operazioni che hanno comportato nuovo indebitamento ed è stata conclusa la devoluzioni di un mutuo

Giuseppe Scaccabarozzi in una foto d'archivio
a Cassa depositi e prestiti di circa 154mila euro. "In realtà dal 2011 l'ente non ha assunto nessun nuovo mutuo e quindi migliora la nostra situazione di indebitamento" ha spiegato il delegato al Bilancio.
Con questi risultati la Provincia chiude il 2019 con un fundo cassa di 38,5 milioni, di cui però 21,3 sono fondi vincolati. "L'importo del fondo di cassa libero è ancora alto - ha precisato Scaccabarozzi - ma è facile vedere la sua riduzione nel 2020, quando il recupero, mediante il mancato versamento dell'imposta Rca e dell'IPL, porterà ad una sua forte riduzione". L'avanzo economico dato dal raffronto tre entrate correnti, spese correnti, e rimborso delle quote capitali dei mutui è di circa 1,4 milioni, ma è stato assicurato prevalentemente dall'applicazione dell'avanzo 2018, senza il quale ammonterebbe a poco più di 300mila euro.
Come detto la situazione della Provincia resta quella di un ente in grossa difficoltà per via dei tagli che nel corso degli anni si sono susseguiti. "Se nel 2019 c'è stata un'inversione di tendenza per quanto riguarda il finanziamento degli investimenti su strade ed edilizia scolastica, non c'è ancora nessuna risoluzione definitiva sui problemi della gestione finanziaria corrente" ha concluso Scaccabarozzi. E rimangono pressanti le preoccupazioni per il futuro, legate ad alcune circostante: la Provincia di Lecco restituisce allo stato 12 milioni di euro su 33,5 di parte corrente, il volume di spesa corrente legato ai servizi ha raggiunto un livello bassissimo, il numero dei dipendenti è al minimo storico, dimezzato rispetto a dieci anno fa, pur avendo in capo pressoché le stesse funzioni. Diverse sono le proposte avanzate negli anni dall'Unione delle province italiane e dall'unione delle province lombarde per superare queste contraddizioni, ma finora sono rimaste lettera morta.

M.V.
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