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Scritto Mercoledì 20 maggio 2020 alle 09:00

Lecco: in 177 pagine la 'manovra' ipotizzata dal Comune per sostenere la ripartenza

Un corposo documento di 177 pagine per riassumere tutti i possibili provvedimenti che il Comune di Lecco potrebbe prendere per sostenere i cittadini e le attività economiche in questa delicata fase di ripartenza. “Si tratta di prime misure che abbiamo iniziato ad immaginare in attesa di avere disposizioni governative precise che ancora ad oggi mancano - ha chiarito durante i lavori della commissione di martedì l’assessore al Bilancio Lorenzo Goretti - Si tratta di iniziative molto diverse tra loro e potremo ragionare sulla possibilità di dedicare un consiglio straordinario esclusivamente a questa ‘manovra’ perché l’argomento è abbastanza delicato. In attesa del decreto abbiamo ipotizzato di intervenire sulle scadenze di Imu e Tari, su alcuni aspetti del regolamento dei cimiteri e sul modo di lavorare degli uffici, per fare alcuni esempi”.

Per entrare nel dettaglio delle prime riflessioni concentrate in questo documento è intervenuto il dirigente Vincenzo Russo, ribadendo che in materia tributaria la capacità di intervento dei Comuni è molto limitata e strettamente legata a ciò che sarà previsto nel decreto Rilancia Italia. I punti affrontati in primo luogo nel documento riguardano la declinazione dello smart working come un principio di organizzazione della macchina comunale; in secondo luogo si è ipotizzato di intervenire per semplificare gli obblighi dichiarativi in materia di imposta di soggiorno, riducendo le tre dichiarazione annue ad una, con un solo versamento, relativo ai mesi non compresi nel periodo di stato di emergenza, da effettuare entro il 31 gennaio 2021. Si è poi previsto di esentare i cittadini dal pagamento dei diritti di segreteria per costi fino a 20 euro e in materia cimiteriale si è pensato di ridurre del 50 per cento con decorrenza dall’8 marzo le imposte sulle operazioni cimiteriali e di rivedere il regolamento di polizia mortuaria che contiene norme inutili di diritto sanitario. La tassa di occupazione del suolo e delle aree pubbliche probabilmente sarà rivista in questo modo: nel caso delle concessioni permanenti sarà restituito o abbuonato per il prossimo anno il versamento relativo ai mesi di lockdown e dovrebbe essere prevista la rateizzazione qualora l’importo dovuto superasse i 250 euro. “Complessivamente tutto l’impianto del documento è inteso ad una manovra onnicomprensiva, che spazia dall’ambito delle modifiche ai regolamenti, alle tariffe, con l’intento di semplificare costi, obblighi e adempimenti normativi” ha concluso Russo.
I consiglieri non hanno colto o non apprezzato a pieno lo spirito del documento: “Mi permetto di fare una riflessione sul provvedimento, io non ne condivido la forma , sarebbe stato ideale avere tanti piccoli provvedimenti incisivi. Facciamo sintesi, aggrediamo gli argomenti su cui possiamo intervenire, togliendo quello che è un po’ fumoso” ha commentato il consigliere di Forza Italia Emilio Minuzzo.
“Non posso che confessare un velo di delusione nel sentire che il Comune si sta occupando di come declinare lo smart working” ha aggiunto la leghista Cinzia Bettega.
Una nota di metodo da parte di Alberto Anghileri: “Andare a tagliare le tasse a tutti in egual misura è la cosa più sbagliata al mondo. Chi, come me che sono in pensione, non ha avuto nessun contraccolpo economico per via della crisi è giusto che rispetti le scadenze senza sconti”.
“Io sposo completamente le considerazione di Anghileri nel cercare di distinguere chi ha avuto un problema reddituale e chi no" ha replicato Goretti. "Forse - ha aggiunto - non sono stato chiaro nell’inquadrare il documento, che non è fatto per essere approvato ma solo per indicare i punti che dobbiamo affrontare, per questo ce ne sono alcuni che potrebbero anche non esserci, in quanto non di competenza del Consiglio comunale, ma che abbiamo voluto includere in questo riassunto”.
Tra questi nodi che il Consiglio sarà chiamato ad affrontare c’è quello, come accennato, della tassa sull’occupazione del suolo pubblico e l’imposta di soggiorno, “misure complete nella loro articolazione della proposta che deve andare in Consiglio ma che fino a quando non sono precedute da un decreto governativo che consenta ai Comuni di non ottemperare alla riscossione di una tassa dovuta, sono solo belle intenzioni” ha chiarito l’assessore allo Sviluppo economico e turismo Francesca Bonacina. Nell’impalcatura del provvedimento comunale si prevede anche di concedere degli ampliamenti di occupazioni di suolo pubblico di fronte a nuove richieste, purché siano rispettate delle condizioni: il rispetto delle norme di sicurezza e il mantenimento della fruibilità e funzionalità delle aree nelle quali sono richieste occupazioni in modo inedito.
“È un discorso logico ed equo - ha commentato il consigliere Alberto Negrini - andranno però date chiare e precise indicazioni su questo incremento degli spazi, assicurandosi che esso sia legato ad un criterio di reciprocità tra le attività”. L’assessore ha rassicurato di essere consapevole di queste accortezze, spiegando che il Comune ha in lavorazione un piano delle assegnazioni che contiene delle linee guida.
M.V.
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