Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 90.081.990
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Giovedì 21 maggio 2020 alle 19:22

Lecco, sciopero di quattro ore al 'Caleotto'. Sindacati: i lavoratori non sono rami secchi

Sentendosi poco rispettati e messi in discussione, i lavoratori del Caleotto incrociano le braccia. E’ scattato quest’oggi, giovedì 21 maggio, lo sciopero indetto dai sindacati UILM del Lario e FIM Cisl di Lecco a tutela della forza lavoro della storica azienda di laminati lecchese, che conta circa un’ottantina di operai. Raggiunto – spiegano i rappresentanti sindacali - il 90% di adesione con la fine del turno anticipata di quattro ore per protesta.


https://youtu.be/k6SyIgUXqW0

''L’ottima partecipazione all’iniziativa è la conferma che quelle della RSU di Cisl e Uil sono valide ragioni'' il commento Igor Gianoncelli, sindacalista UILM. ''Ciò che lamentiamo è che con per l’azienda le relazioni sindacali vanno ad intermittenza. Facciamo fatica a prendere parte alle scelte intraprese, anche le volte in cui si tratta di decisioni anche condivisibili, non arrivano alla fine di un confronto. Ci sono poi atteggiamenti irrispettosi e irriguardosi di alcuni che chiamo 'capetti' a cui chiediamo da tempo di cambiare atteggiamento''.

L’emergenza coronavirus ha inoltre costretto l’azienda, aggiunge Gianoncelli, a rimandare un’azione di licenziamento collettivo su base volontaria pensata per fronteggiare il rendimento poco eccellente dei primi mesi dell’anno. ''Nelle settimane precedenti all’arrivo del Covid si era manifestato qualche segno di difficoltà e da subito abbiamo chiesto all’azienda di utilizzare il contratto di solidarietà, unico strumento in grado di salvaguardare tutti i livelli occupazionali'' ha spiegato il sindacalista della UILM.

''Ora la crisi e le incertezze non possono che essere aumentate, ma siamo sempre convinti che in una situazione simile non si possano scaricare i problemi sui lavoratori, che non sono dei rami secchi. Vogliamo ragionamenti condivisi e che vengano mantenuti intatti tutti i livelli occupazionali e le retribuzioni''.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco