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Scritto Venerdì 22 maggio 2020 alle 16:37

19enne travolta e uccisa a Lecco, l'avvocato del conducente: ha bevuto dopo perchè sconvolto, ricevute minacce di morte

“Non cercheremo alcuna scusante,  non proporremo giustificazioni ”. L'avvocato Saverio Megna, legale che assiste il 22enne che, l'altra sera, alla guida di una Renault Clio ha travolto la giovane Chiara Papini, lasciandola agonizzante sull'asfalto, scappando senza fermarsi, non prova nemmeno a indorare la pillola circa l'accaduto. Il suo assistito, denunciato a piede libero per il reato di omicidio stradale, aggravato della fuga e della positività alcol-test, spiega di non aver ancora a disposizione le carte dell'attività investigativa affidata alla Polizia Locale del capoluogo ma prova soltanto a puntualizzare due aspetti, legati proprio agli elementi che rendono ancor più pesante la posizione del conducente.

Una bella immagine di Chiara e i fiori comparsi già ieri nel luogo dell'incidente

“Non corrisponde al vero che il ragazzo è stato rintracciato a Bonacina. E' vero è scappato, perchè si è spaventato. Ma è stato il padre stesso a contattare la Questura, indicando dove raggiungere il figlio”. Del resto, avendo perso anche la targa nell'impatto devastante tra la vettura e l'esile figura della 19enne, arrivare a individuare l'autista era gioco facile per gli operatori della PL cittadina impegnati nei rilievi del sinistro. “Da quanto mi risulta, poi, il conducente non aveva bevuto prima dell'incidente. Bensì dopo, una volta a casa, in quanto sconvolto per l'accaduto. La Polizia stessa lo avrebbe trovato mentre beveva” ha dichiarato Megna, non soffermandosi sulla concentrazione di alcool presente nel sangue del suo assistito all'esito degli esami condotti in ospedale (parrebbe oltre un grammo/litro) ma parlando invece di un ragazzo pronto ad assumersi le sue responsabilità. Una ragazzo in questo momento “bersagliato da minacce di morte, offese e ingiurie. Lo stanno massacrando” ha aggiunto la toga. “I suoi genitori sono distrutti. Più addolorati per la perdita della ragazza che per le sorti del loro figlio che sconterà ciò che dovrà scontare per l'accaduto ma c'è ancora. Lei, Chiara, invece ha pagato il prezzo più alto”.
“Resterai per sempre nei nostri cuori” assicurano gli amici delle studentessa su uno striscione comparso in via Papa Giovanni XXIII, teatro dell'investimento mortale. L'ultimo saluto le verrà tributato lunedì pomeriggio nell'oratorio di Castello.
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