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Scritto Lunedì 25 maggio 2020 alle 18:28

Già sindaco di Ballabio con il PC e poi 'anima' di Forza Italia, è morto Bruno Colombo

Bruno Colombo in una foto d'archivio
E’ morto Bruno Colombo, una figura controversa e di spicco del panorama politico lecchese.
Aveva 70 anni e lascia 5 figli e 3 nipoti avuti in due matrimoni.
Era un imprenditore ancora in piena attività e si occupava di politiche ambientali, ma la sua passione, quasi una ragione di vita, era la politica. Giovanissimo aderì al Partito Comunista e con quel simbolo divenne Sindaco di Ballabio acquistando la villa attuale sede municipale. Un'esperienza, quella in comune, che fu poi oscurata per vicende giudiziarie nella quali fu coinvolto nella sua attività imprenditoriale. Così la sua esperienza nella Prima Repubblica si esaurì in modo traumatico.
Lasciò la falce e il martello e dopo un percorso a zig zag approdò a Forza Italia nel quale divenne il capo riconosciuto.
In tutte le vicende a cavallo del 2000, fino alla giunta Faggi, caduta anche per mano sua, fu determinante per la formazione di maggioranze nei comuni della Provincia di Lecco e nei enti sovracomunali.
Fumatore accanito, amava la vita e questo suo ‘vizio’ della politica non lo ha abbandonato fino all’ultimo. Era un generoso combattente, con uno spiccato fiuto per gli affari e tal volta famoso per cacciarsi nei guai. Non c’era valsassinese che non lo conoscesse e aveva qua e là i suoi irrinunciabili luoghi d’incontro come il bar di Ballabio dove non mancava mai per una partita a scopa d’assi. Una vita avventurosa quella di Bruno Colombo, una vita a cento all’ora ma oggi il suo fisico lo ha tradito, quasi a fargli pagare le quotidiane sfide di chi, come amava dire, si sentiva ancora un ‘giovanotto’.
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