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Scritto Giovedì 28 maggio 2020 alle 18:07

Coronavirus, dr. Signorelli: moderato ottimismo, dati dicono che l’epidemia rallenta. Ora la ''fase 2'' anche negli ospedali

Chiamato ad intervenire sul tema della ripresa degli spostamenti tra Regioni a partire dal prossimo 3 giugno, nel punto stampa in diretta streaming da Palazzo Lombardia, il dottor Carlo Signorelli, lecchese, docente di Igiene e Sanità Pubblica presso l’Università del San Raffaele di Milano e a Parma, ha commentato positivamente l’evoluzione che sta avendo negli ultimi tempi l’epidemia da coronavirus.
L’esperto di sanità lecchese, a cui è stata concessa la parola dopo un breve videomessaggio inviato ai lombardi dal presidente Attilio Fontana, nel quale si dice sicuro che dal 3 giugno anche dalla Lombardia si potrà uscire e recarsi nelle altre Regioni, ha parlato con moderato ottimismo.

''Esiste una griglia messa a punto dall’Istituto Superiore della Sanità che esamina ogni singolo aspetto dell’epidemia da coronavirus, valutando gli andamenti di ricoveri, nuovi contagi e via dicendo'' ha spiegato il dottor Signorelli.
''Conosciamo poi tutti ormai l’indicatore RT, che nelle ultime settimane è stato largamente influenzato dal rapporto tra tamponi effettuati e contagi accertati. In Regione Lombardia è poi iniziata da qualche settimana la pro cessazione dei test sierologici, che a seconda della loro positività consentono di portare i soggetti al tampone, che dunque segnala se sia o meno presente un’infezione. Una pratica che ci ha portato a collocare con più precisione nel tempo la data del contagio, retrodatando dunque l’avvenuta infezione. Tutto ciò indica alla comunità scientifica come leggere l’andamento dell’epidemia, lettura che va comunque effettuata con una certa cautela. Ad ogni modo, si registrano ormai da qualche settimana trend, ai quali bisogna prestare più attenzione dei singoli dati giornalieri, in diminuzione. L’attenzione ai comportamenti individuali non devono ancora venire a meno. L’augurio è che questi trend continuino a scendere, ma la diminuzione di ricoveri e terapie intensive soprattutto ci fanno intendere che le cose stanno andando nella direzione giusta''.
Fuori dagli indicatori che l’Istituto Superiore di Sanità suggerisce di utilizzare, ha proseguito il dr. Signorelli, ci sono gli indici registrati dalla centrale unica lombarda del 112 e l’affluenza ai pronti soccorsi. In entrambi i casi, le rilevazioni suggeriscono che l’epidemia si è rallentata. ''Da alcune settimane le chiamate per urgenze respiratorie sono tornate ai livelli antecedenti la notifica dei primi casi di metà febbraio'' ha aggiunto il professore lecchese. ''L’altro indicatore ci dice poi che sono pochissimi ad oggi i pazienti che entrano nei pronti soccorso con sintomi di sofferenza da Covid-19''.
Nel commentare il trapianto polmonare al quale è stato sottoposto con successo un 18enne colpito dal virus, operato al Policlinico di Milano, il dr. Signorelli ha auspicato che l’attività degli ospedali possa riprendere pienamente parallelamente alle riprese degli esercizi commerciali. ''Accanto alla fase 2 mi auguro che ci sia una piena ripartenza anche delle attività sanitarie diagnostiche, curative e preventive. Da professore di sanità pubblica dico che è importante riprendere ad eseguire vaccini e screening se non vogliamo che le conseguenze del coronavirus siano anche altre'' il commento finale del dr. Signorelli.
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