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Scritto Venerdì 05 giugno 2020 alle 15:59

Nel ponte del 2 giugno, il Cornizzolo trasformato in 'discarica'. Il richiamo della SEC

Il 5 giugno è il 46esimo anniversario del World Environment Day, la Giornata Mondiale per l’Ambiente. Lo scopo dell’istituzione della Giornata Mondiale dell’Ambiente è quello di ricordare la prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente che si tenne dal 5 al 16 giugno del 1972, durante la quale fu stilata la Dichiarazione di Stoccolma, basata su 26 principi sui diritti e le responsabilità dell’uomo in relazione all’ambiente. Responsabilità che purtroppo troppo spesso vengono dimenticate.
Per questo motivo proprio oggi la Società Escursionisti Civatesi ha deciso di denunciare l’ennesimo atto di inciviltà compiuto nel fine settimana del ponte tra sabato 30 Maggio e martedì 2 Giugno.

"Una delle prime regole della montagna, scritta o meno, è decisamente semplice da rispettare: «I rifiuti si portano a valle»" spiegano dal sodalizio. "Nonostante i cartelli, ben visibili posti presso il rifugio, in cui si invitano le persone a portare a valle la propria immondizia, mercoledì mattina all’interno del bivacco e sparsi all’esterno del rifugio Marisa Consigliere sono stati rinvenuti enormi quantitativi di pattume. Il Monte Cornizzolo - così come il resto delle montagne lecchesi -  lo scorso fine settimana è stato preso d’assalto da un’orda barbarica che incurante della buona educazione e del rispetto per l’ambiente ha deturpato il territorio. Queste persone che durante il lockdown hanno rimarcato fortemente il loro diritto ad andare in montagna si sono poi dimenticate delle responsabilità dell’uomo nei confronti dell’ambiente" il secco commento della S.E.C, che chiosa: "Si avvicina un nuovo fine settimana e la preoccupazione da parte di tutti noi è molta".
La speranza è che ciascuno faccia davvero la sua parte, contribuendo con un gesto semplice quale riporre bottiglie vuote e cartacce varie nello zaino a salvaguardare le nostre montagne, tanto apprezzate quanto bistrattate.
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