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Scritto Giovedì 11 giugno 2020 alle 18:05

Il comitato: ripristinare i treni mattutini sulla LC-CO, altrimenti si penalizzano anche i frontaliri

Pochi minuti fa TILO ha pubblicato sul proprio sito una buona notizia: a partire da lunedì 15 giugno il servizio ferroviario regionale transfrontaliero tra l'Italia e la Svizzera tornerà ad essere effettuato quasi totalmente; la ripresa del servizio è conseguenza della riapertura dei confini Svizzeri verso l'Italia e tutti gli altri stati Ue e Efta.
Purtroppo sul fronte Lombardo nessun segnale è arrivato circa il ripristino del servizio ferroviario sulla Como-Lecco, che tanto abbiamo sollecitato già dall'inizio della fase 2, interpellando direttamente l'assessore regionale e gli amministratori dei territori interessati.
Ora non è più rimandabile il ripristino della corse mattutine sulla Como-Lecco, perché con la riapertura del valico ferroviario di Chiasso i lavoratori frontalieri diretti in Svizzera possono tornare ad utilizzare i treni transfrontalieri; la richiesta di presenza fisica nelle aziende e nelle attività commerciali del Canton Ticino è in crescita, è quindi fondamentale il ripristino di tutti i servizi regionali lombardi che permettono il collegamento con le linee transfrontaliere, in particolare la Como-Lecco.
Purtroppo sulla Como-Lecco vengono effettuate solamente 10 delle 23 corse previste, e c'è solo un treno per direzione al mattino, con un buco di 6 ore prima delle corse pomeridiane.
Recenti dichiarazioni di esponenti della Giunta Regionale, giustificano la riduzione del servizio e il buco di 6 ore con la riduzione dell'offerta nella fascia di punta del mattino e soprattutto con "lavori di manutenzione alla rete ferroviaria da parte di RFI, in particolare a Molteno", tali lavori impedirebbero la circolazione dei treni al mattino.Siamo costretti a replicare, facendo presente che i lavori a Molteno si sono conclusi il 31 maggio, come da programmazione; nella settimana in cui si sono svolti questi lavori (25-31 maggio) i treni della Como-Lecco erano limitati alla tratta Como-Merone, una volta concluse le opere i treni hanno ripreso a circolare, ma sempre con il servizio tagliato: 10 corse su 23 e buco di 6 ore al mattino. Abbiamo verificato la presenza di eventuali ordinanze di chiusura di passaggi a livello lungo la linea ferroviaria e, ad oggi, non ce ne risultano, quindi non abbiamo evidenza di altri lavori che possano impegnare la linea ferroviaria per un tempo così lungo durante la mattinata.
Come già scritto all'assessore giorni fa vorremmo sapere le ragioni della riduzione del servizio, se ci sono dei lavori, ci venga comunicato dove sono, di che opere si tratta, nonché la data di fine lavori; ben vengano i lavori, a fronte dei quali gli utenti della Como-Lecco e gli amministratori dei territori si aspettano un servizio migliore e la fine dei guasti ai passaggi livello e ai segnali, che da anni imperversano sulla Como-Lecco, costringendo a continui interventi di presidio dei passaggi a livello.Se invece i lavori sono finiti, o semplicemente non ci sono, vogliamo sapere il perché del taglio del servizio ferroviario al 43%.
Abbiamo anche avanzato una proposta concreta, per ovviare a problemi di risorse, che rilanciamo nuovamente: riattivare il servizio con un treno ogni ora anche al mattino, rimodulando l'orario del mattino e utilizzando così 2 treni e 2 equipaggi, garantendo comunque un servizio efficace rispetto a quello attuale ed utilizzando meno risorse rispetto all'orario pre-Covid che impegnava 3 treni e 3 equipaggi.
Ora non ci sono più scuse, è il momento di ripristinare il servizio e ridare dignità al trasporto ferroviario nel nostro territorio, garantendo un servizio essenziale per tutti i viaggiatori, i lavoratori e in particolare i frontalieri, che devono essere messi nelle condizioni di poter usare la Como-Lecco per arrivare in Svizzera; in un momento così delicato per i lavoratori e considerando la particolare facilità con la quale i frontalieri possono perdere il lavoro, non è tollerabile che il servizio pubblico sulla Como-Lecco non venga ripristinato.
Ci appelliamo a tutti i rappresentati politici locali, dai sindaci ai consiglieri regionali: sostenete la nostra richiesta e fatevi portavoce della nostra istanza! Il futuro sta bussando alla porta, sta a noi e a voi aprirla! Il nostro territorio merita un servizio di primo livello, che riassumiamo in pochi punti:
  1. servizio orario senza buchi, anche nei festivi
  2. elettrificazione ed estensione dei TILO a Cantù-Merone-Molteno-Lecco
  3. nuovo servizio Regionale Express Erba-Como

Qui le nostre precedenti lettere http://www.pendolari-co-lc.it/index.php/2020/05/01/covid-19-fase-2-proposta-per-la-linea-como-lecco/ http://www.pendolari-co-lc.it/index.php/2020/06/04/linea-ferroviaria-como-lecco-perche-questo-non-servizio-assessore-terzi/

per il COMITATO PENDOLARI COMO-LECCO,
Giovanni Galimberti
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