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Scritto Venerdì 19 giugno 2020 alle 15:08

135 milioni di euro del Fondo politiche della famiglia ai comuni per i centri estivi. Per il lecchese 644.584 euro. La ripartizione

I centri estivi sono il tema del momento. Sostanzialmente a casa dalla chiusura delle scuole sancita da un giorno all'altro alla fine di febbraio, bambini e ragazzi necessitano ora – pur nel rispetto di tutte le disposizioni in tema di distanziamento sociale in ottica di prevenzione della diffusione del coronavirus – di recuperare quella socialità interrotta dall'avanzata della pandemia, senza “pesare” - ci si passi il termine poco fine – ancora su genitori e nonni che per mesi si sono barcamenati tra didattica a distanza e la necessità di riempire intere giornate passate tra le mura domestiche.
Con lo scopo dichiarato di “sostenere le famiglie e realizzare ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid19”, grazie all'intesa sancita ieri, 18 giugno, tra Governo, Regioni e Anci, sono state assegnate direttamente ai comuni risorse specifiche per “interventi di potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini e bambine di età compresa fra i 3 e i 14 anni, per i mesi da giugno a settembre 2020”. 135 milioni la cifra in ballo a cui si aggiungeranno – in un secondo momento – ulteriori 15 milioni “per finanziare progetti volti a contrastare la povertà educativa e ad implementare le opportunità culturali e educative dei minori” toccando dunque quota 150 milioni, parte del Fondo – recentemente implementato proprio a tale fine – per le politiche della famiglia per l'anno 2020.
Al lecchese, per quanto riguarda il primo filone e dunque i centri estivi, spetteranno 644.584,66 euro, cifra ripartita secondo l'incidenza dei bambini tra 3 e 14 anni rispetto alla popolazione complessiva. Il Lecco città incamererà così 85.200 euro per 4.608 potenziali utenti del servizio. Seguono Merate e Casatenovo con rispettivamente 27.752 euro e 24.923 euro. E poi ancora 24.165 euro a Calolziocorte e 21.281 euro a Valmadrera fino ad arrivare ai 110 euro riconosciuti a Parlasco con i suoi 6 minori inclusi nel range d'età preso in considerazione.

“Le attività – è specificato sul sito del Dipartimento - potranno essere realizzate al più presto e gli interventi saranno attuati dai singoli Comuni anche in collaborazione con enti pubblici e con enti privati, con particolare riguardo a servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia paritarie, a scuole paritarie di ogni ordine e grado, a enti del terzo settore, a imprese sociali e a enti ecclesiastici e di culto dotati di personalità giuridica. I 15 milioni di euro destinati, invece, alla progettazione per il contrasto alla povertà educativa verranno successivamente trasferiti ai Comuni tramite avviso pubblico, in fase di definizione”.
“Stiamo lavorando perché queste somme arrivino nel più breve tempo possibile direttamente nelle casse dei comuni” è la dichiarazione rilasciata dalla Ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, dopo la seduta della Conferenza Unificata delle Regioni e delle Province autonome.
A.M.
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