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Scritto Martedì 23 giugno 2020 alle 19:53

Un'altra comparsata nel lecchese: quel tal 'cavalier cazz0' arriva in vetta al Due Mani

Dopo Diletta Leotta al rifugio Rosalba la scorsa settimana, i nostri monti hanno ospitato oggi uno strano personaggio. E’ un monzese che ha conquistato spazio sui social durante il periodo di clausura per la pandemia di covid-19 con una sorta di battaglia personale contro i provvedimenti presi per prevenire il contagio (l’uso delle mascherine, per esempio) e le contravvenzioni da parte delle forze dell’ordine. E stamattina – 23 giugno - è salito in vetta al Due Mani per il suo nuovo proclama.

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A bella posta, durante la clausura si era messo a provocare agenti e carabinieri, uscendo di casa  quando non si poteva, non utilizzando la mascherina, registrando con lo smartphone le sue imprese e le discussioni infinte con poliziotti o vigili: non trascende, porta anzi allo sfinimento i suoi interlocutori, sostenendo tra l’altro che ogni minuto che una guardia  perde tempo a parlare con lui è un minuto di libertà per tutti gli altri cittadini. Poi diffonde i video sul web. muovendosi tra Telegram, Instagram e Yotube. Anche se dice che già ci sono già dei cloni  e che sono partite querele. Per esempio, contro il gestore di un sito che intendeva guadagnarci con la pubblicità. Mentre la sua attività è “no profit”, sostiene.

Non si sa bene chi sia (in rete compare il nome Marco Boscolo detto Bragadin, ma non è chiaro se sia un alias), cosa faccia nella vita, usa come biglietto da visita la carta del fante di bastoni e si fa chiamare “cavalier cazz0” (scritto così, con la O trasformata in zero) e dice che la sua crociata contro le forze dell’ordine è nata dopo che tutto era cominciato come un semplice scambio di battute tra amici attraverso whatsapp e che poi la “chiacchierata” si è allargata a macchia d’olio.

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Non è ben chiaro se appartenga ai cosiddetti complottisti, ai negazionisti del coronavirus. Qualche seguace sui social lo ha raccolto. Sembra essere un beniamino dei giovani padani (che si chiamano ancora così nonostante Matteo Salvini sfoderi il tricolore nazionalista in ogni occasione), combattuti invero tra l’appoggio alle polizie locali e al cavalier cazz0.
Questa mattina, come detto, il cavaliere e il suo scudiero sono saliti in vetta al Due Mani, dopo avere parcheggiato l’auto alla Culmine di San Pietro e iniziando la camminata verso le 8,30 e conquistando la cima  - va riconosciuto – agevolmente e di buon passo. Davanti all’igloo-bivacco, il proclama registrato: «Venite anche qua a multarci. Siamo venuti a “demultizzare” il bivacco Locatelli». In anche una gag con alcuni giovani monzesi incontrati casualmente in vetta e una ripresa del magnifico panora che si gode da lassù. Poi la discesa.
A noialtri lecchesi, piacerebbe vederlo alle prese con il sindaco pescatese Dante De Capitani.
D.C.
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