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Scritto Venerdì 26 giugno 2020 alle 11:34

Anche a Lecco 'timore' per le scuole, intanto partono i Cres

L'assessore Clara Fusi
Anche a Lecco c’è grande preoccupazione in vista della riapertura delle scuole a settembre. Anche se il comune è solo in parte coinvolto dal punto di vista decisionale, l’amministrazione ha incontrato martedì scorso i dirigenti dei tre istituti comprensivi della città per iniziare a capire quali potranno essere le loro esigenze, nell’attesa dell’emanazione delle linee guida da parte del ministero. Lo spazio non sembra rappresentare un problema: “I dirigenti ci hanno detto di avere aule a sufficienza nei loro istituti per garantire l’avvio di classi garantendo la distanza minima, ora aspettiamo le linee guida” ha detto l’assessore all’Istruzione Clara Fusi durante la commissione di giovedì sera.
Molto scettico il consigliere Massimo Riva del Movimento 5 stelle: “Come faremo ad essere in condizione di fare lezioni a classi di massimo 15 alunni senza le strutture adatte a quel tipo di didattica? Finiremo con il paradosso di avere sezioni di 25 e 26 senza poter fare quelle da 15 o 14”. Non è ottimista neanche Alberto Anghileri (Sinistra): “La scuola rischia di essere l’ultima ruota del carro dell’emergenza quando dovrebbe essere la prima. È chiaro che Comune di Lecco alcune cose non le possiamo fare, ma dobbiamo sollecitare il governo, ad esempio sull’assunzione degli insegnanti”. “C’è una rigidità insostenibile e uno scaricare sui dirigenti scolastici - ha aggiunto Filippo Boscagli - bisogna trovare il modo di riportare la scuola in presenza e il lavoro da fare è capire come il comune può agire in questa dimensione”.
“Sono d’accordo - ha detto Fusi - e non siamo soli, i sindaci si stanno unendo e Anci si sta imponendo col ministero affinché le cose non passino così. Se anche a settembre si partirà con le regole previste adesso, dobbiamo pretendere che le cose non rimangano così, ma che evolvano con l’evolversi della situazione epidemiologica, altrimenti rischiamo di tornare indietro di 50 anni”.
Intanto, per andare incontro alle esigenze delle famiglie, il Comune di Lecco ha garantito l’avvio dei centri estivi, supportando gli enti e le associazioni disponibili a farsi carico della gestione nell’applicazione delle linee guida e dell’applicazione delle corrette norme di sicurezza. “Qualcuno è già partito - sottolinea l’assessore all’Istruzione -, mentre il Cres del comune parte il 6 luglio e termina il 21 agosto. Le iscrizioni sono in numero paragonabile a quelle dello scorso anno e le rette non sono state aumentate per scelta, nonostante i costi siano schizzati per via delle norme sulla sicurezza, vogliamo essere a fianco delle famiglie”.

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