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Scritto Sabato 27 giugno 2020 alle 08:48

Villa Vergano: i residente determinati a fare la guerra (giudiziaria) all'antenna telefonica

Prima riunione ufficiale dell'Associazione Ambiente e Salute di Villa Vergano nella serata di giovedì. Il comitato cittadino, fondato lo scorso 14 maggio da dieci residenti della frazione e presieduto da Natale Mozzanica, si è infatti presentato al pubblico all'interno dell'oratorio di piazza della Chiesa.

La compagine è nata, oltre che per tutelare la salute dei galbiatesi, soprattutto per una ragione contingente: fermare l'installazione sul Monte Crocione dell'antenna telefonica Wind/Tre alta 32 metri da parte della società Towernet.
"Lo scopo è la tutela e la valorizzazione della salute, della natura e dell'ambiente del territorio, poiché solo avendo cura dell'ambiente è possibile salvaguardare la salute, non solo della natura, ma anche e soprattutto dei cittadini", si legge nel testo dello statuto presentato alla cittadinanza. "Alcuni residenti che abitano in prossimità dell'antenna, si sono resi disponibili a procedere con un ricorso contro il permesso rilasciato dal Comune. Da qui la decisione di organizzarci in associazione per poter sostenere moralmente ed economicamente i ricorrenti nelle azioni giuridiche a difesa del bene comune".
A sostegno dello scopo i cittadini della frazione hanno "accumulato" circa 11.000 euro grazie alla raccolta fondi promossa online nel corso degli ultimi mesi e della quale è stato dato un resoconto nel corso proprio dell'assemblea.
Lo scorso 21 maggio - hanno ricordato alcuni giovani membri del comitato - è stato inoltrato, da parte di tre cittadini residenti, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il provvedimento amministrativo che ha autorizzato la costruzione dell'antenna, peraltro in un primo non consentito dagli stessi Uffici Comunali. Il 9 giugno la ditta costruttrice ha invece chiesto la trasposizione del ricorso avanti al TAR, con costi aggiuntivi che l'associazione si preoccuperà di coprire.
L'obiettivo finale per pagare le spese legali è pari a 20.000 euro da raccogliere, mentre - come spiegato dai cittadini - ad oggi sono stati coperti 9.140 euro.
Assistiti dall'avvocato Matteo Ceruti, i cittadini hanno inoltre evidenziato le criticità del progetto, a partire dall'"assenza della relazione paesaggistica, e dal contrasto tra il Piano di Governo e quello regionale", oltre che infine dalla mancata pubblicizzazione del procedimento.
In caso di sconfitta dell'associazione, il ricorso non sarebbe temerario, non essendo possibile risarcire nessuno, al netto delle spese legali degli avversari. Il Comune si sta ad ogni modo attrezzando per resistere in giudizio.
Un effetto della mobilitazione del gruppo ha poi portato all'ordinanza comunale del 9 giugno sulla sospensione in via precauzionale della sperimentazione e/o installazione della tecnologia 5G nel territorio del Comune. Tra gli obiettivi futuri dell'associazione, invece, un Piano per le antenne comunale che assicuri la regolamentazione delle fasi di installazione e funzionamento vero e proprio dei trasmettitori.
Al termine della partecipata serata sono state circa una quarantina le persone che hanno deciso di aderire all'associazione, per dare appoggio alla causa.
M.C.
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