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Scritto Martedì 30 giugno 2020 alle 16:06

Un puntaspilli alla lettera del sen. Faggi

Gentile senatrice Faggi,
abbiamo letto la Sua recente lettera aperta al Ministro dell’Istruzione e con franchezza dobbiamo dirLe che non possiamo che condividere il vissuto e le emozioni che ha esposto.
Ciò detto però con onestà intellettuale  rileviamo che questa sua alzata mattutina non accenna minimamente ad alcuna proposta costruttiva per l’avvio del nuovo anno scolastico, che tra vecchi problemi e i nuovi derivanti dalla pandemia rischia di essere più complicato del solito.
E sì che quale forte sostenitrice  dell’autonomia regionale differenziata , che include anche la parte inerente l’istruzione, non le dovrebbero mancare al riguardo idee e progetti. Ma forse meglio così, perché, se anche la già malmessa scuola dovesse venire gestita come il duo Fontana-Gallera ha gestito la pandemia in Lombardia, sarebbe un ulteriore drammatico disastro.
Sottolineamo  però che anche la Ministra dell’Istruzione Azzolina, a partire da alcune proposte bizzare, non ci emoziona.
Ora è pur vero che la scuola e l’università erano già pesantemente in crisi prima della pandemia per le controriforme e i tagli di risorse: 8miliardi e mezzo in meno per la scuola di base e 1miliardo e mezzo in meno per l’università. La senatrice Faggi dovrebbe ben ricordarsi della controriforma Gelmini, oggi politicamente contigua, che attraverso l’accorpamento ha chiuso 17mila scuole, che, aumentando le classi a 27 alunni nella scuola di base e a 30 nelle superiori, ha creato classi pollaio che quanto meno non consentono più le attenzioni individuali.
Suvvia senatrice Faggi, se proprio intende scordarsi il passato e se pensa che l’autonomia regionale differenziata sia per l’istruzione il toccasana, faccia pressing sulla Giunta regionale della Lombardia perché assicuri, dando certezze ora a famiglie e studenti,  il miglior avvio possibile del nuovo anno scolastico a partire dai trasporti e dai servizi del diritto allo studio, senza penalizzare le scuole pubbliche rispetto alle paritarie e private come fatto in questi anni.
Per quanto ci riguarda, a partire dalle risorse maltolte che vanno restituite ci sentiamo di avanzare e valutare le seguenti proposte, quali:
-di portare lo spazio attuale pro capite per alunno da 1,96 metri a 3 metri, al fine di stabilire la soglia di 15 alunni per classe, non solo per garantire la sicurezza sanitaria con il distanziamento, ma ancor più per una qualificata e accurata relazione pedagogico-relazionale  nei confronti di alunni e studenti
-di mettere subito in campo, senza indugi e pesantezze burocratiche, un piano di edilizia scolastica  per recuperare gli spazi scolastici abbandonati e gli immobili inutilizzati, utilizzando i canali di finanziamento messi a disposizione per garantire sicurezza sanitaria e invertendo così  la tendenza di classi pollaio
-di superare ogni forma di precariato dei docenti e non docenti aumentando adeguatamente nel contempo gli organici necessari a garantire la formazione di nuove classi
-di adeguare ai livelli europei gli stipendi del personale scolastico, che fra l’altro come il personale infermieristico, ha svolto un impegnativo lavoro e ruolo sociale  durante la pandemia..
- di far sì che la Regione Lombardia, ma anche tutte le altre garantiscano i trasporti scolastici gratuiti e in sicurezza
- di far sì che la Regione Lombardia, come pure tutte le altre regioni, garantiscano i servizi del diritto allo studio a partire dalla fornitura gratuita di tutti gli strumenti tecnologici per lezioni a distanza e sim gratuite
- di far sì che la Regione Lombardia, come pure tutte le altre, intervengano nel percorso scuola-lavoro facendo sì che gli studenti percepiscano al pari degli altri dell’Unione Europea una adeguata retribuzione per i periodi di lavoro effettuati durante il percorso di apprendimento.
Con un netto distanziamento politico, gentile Senatrice, Le porgiamo saluti.

LUIGI VAVASSORI
Sinistra Lavoro

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