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Scritto Giovedì 02 luglio 2020 alle 18:12

Centri migranti sgomberati nel 2016 per 'inadempienze' della Coop: referente indagato, richiesta di sequestro da 200mila€

Il “caso” era scoppiato nel primi mesi del 2016 quando, dopo gli accertamenti condotti dapprima dalla Prefettura presso il centro d'accoglienza di Perego e poi in quello di Galbiate, l'organismo governativo aveva optato per sgomberare anche le altre analoghe strutture in gestione alla cooperativa – disseminate tra Calco, Merate, Valgreghentino, Lecco, Rogeno e non solo – non rinnovando alla stessa la convenzione in scadenza e spostando dunque i migranti in altri contesti. A distanza di anni, la questione che aveva portato alla ribalta “I girasoli”, ritorna anche in Tribunale. Il legale rappresentante della realtà risulta infatti indagato per “truffa ai danni dello Stato”: la Procura di Lecco, nella persona del sostituto procuratore Andrea Figoni, erede del fascicolo dopo che il suo predecessore, il dr. Nicola Preteroti, aveva chiesto l'archiviazione dello stesso, originariamente aperto per l'ipotesi di reato di “indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato”, contesta all'uomo, con l'accusa ovviamente ancora tutta da provare, la “distrazione” di circa 200 mila euro, soldi che lo stesso avrebbe dovuto impiegare, come da bando, per assicurare quanto necessario ai richiedenti asilo ospitati nelle strutture d'accoglienza amministrate dalla cooperativa. In tale quadro, il PM ha chiesto il sequestro preventivo della cifra oggetto del contendere. Al “niet” del GIP, il dottor Figoni ha reiterato l'istanza al Tribunale del Riesame, con udienza celebrata quest'oggi al cospetto dei giudici Enrico Manzi, Martina Beggio e Giulia Barazzetta. Assistito dall'avvocato Marcello Perillo, l'indagato si è presentato personalmente in Aula. Il legale – ricordando altresì come il proprio assistito avesse già replicato anche alle supposte inadempienze evidenziate dalla Prefettura – ha insistito sulla buona fede dell'uomo che non avrebbe, a suo giudizio, intascato un euro della somma oggetto della richiesta di sequestro, contestando anche l'ipotesi di reato formulata dal magistrato. La decisione del collegio tra qualche giorno.
A.M.
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