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Scritto Giovedì 02 luglio 2020 alle 19:02

Olginate: presunta usura verso un collega. Il PM chiede 30 mesi per un imprenditore

La sentenza era prevista per quest'oggi ma è stata differita al prossimo 24 settembre quando, oltre all'avvocato difensore, prenderà la parola, per rendere spontanee dichiarazioni, anche lo stesso imputato. Si avvia alla chiusura il procedimento penale incentrato su una supposta vicenda di “usura” tra imprenditori. Chiamato a rispondere di quanto previsto dall'articolo 644 comma 1 del codice penale è l'olginatese Giorgio Colombo, assistito dall'avvocato Nicola Terzi del foro di Milano. L'uomo, stando al quadro accusatorio, avrebbe prestato in pochi anni qualche migliaio di euro ad un conoscente di Merate – costituitosi parte civile per il tramite dell'avvocato Paolo Bassano – pretendendo poi la restituzione della somma, gravata di un non indifferente “balzello”.
All'esito dell'istruttoria dibattimentale nel corso della quale sono stati escussi diversi testi per lumeggiare la situazione, nella tarda mattinata odierna il sostituto procuratore Andrea Figoni - erede di un fascicolo “travagliato”, tornato due volte dal GIP – ha chiesto l'assoluzione per quanto attiene il capo A e la condanna per quanto riguarda invece il capo B. Diverse le annualità di riferimento e le “articolazioni” delle due contestazioni mosse al Colombo. Per il PM l'imprenditore deve essere sollevato dall'accusa di aver scambiato – tra il 2011 e il 2012 – con la società della persona offesa fatture per prestazioni inesistenti, emesse per occultare un finanziamento concesso dalla sua impresa a quella del meratese con un tasso d'interesse superiore alla soglia, quantificato nel 40%. Di parere diametralmente opposto si è detto invece il dottor Figoni per quanto riguarda la – a suo avviso comprovata – interposizione fittizia della società di Colombo tra quella della collega meratese e alcuni suoi fornitori, tra il 2012 e il 2014. Un'operazione finanziaria celata da una poco plausibile operazione commerciale. 2 anni e 6 mesi la richiesta di condanna avanzata dal PM, oltre a una multa da 8.000 euro. Dopo l'arriga dell'avvocato Bassano per la parte civile, il processo è stato aggiornato per le conclusioni della difesa e l'ultimo intervento – già preannunciato – dello stesso Colombo.

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