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Scritto Sabato 04 luglio 2020 alle 18:27

ASST Lecco: 119 sanitari in più per il 'Covid'. Lunedì vertice azienda-sindacati col Prefetto

Un'emergenza nell'emergenza, è quella che il personale sanitario è stato chiamato ad affrontare per far fronte alla pandemia che ha investito l'Italia e in particolare la Lombardia, nei primi mesi dell'anno.  Una situazione tanto grave da rendere necessario, anche se in forma volontaristica, il "richiamo al fronte" di medici non più in servizio e ormai in pensione.

La direzione dell'Asst di Lecco, come tutte le altre, si è trovata a fare i conti con la carenza di personale in corsia, ma soprattutto nei reparti "caldi", come Rianimazione e Terapia intensiva. Secondo alcuni il Covid-19 ha messo in luce in modo drammatico le carenze di personale del sistema sanitario Lombardo, alle prese con i continui tagli imposti dalla Regione. Nei giorni scorsi sono stati messi nero su bianco i numeri di quei giorni in cui si è combattuto contro un mostro invisibile, nei quali ogni risorsa umana era preziosissima. Complessivamente al 30 aprile 2020 sono state arruolate 33 unità di personale medico e sanitario mentre sono state ottantasei le figure per il comparto infermieristico, tecnico e OSS. Un piccolo "esercito" impiegato per far fronte all'emergenza con contratti di varia natura: incarichi libero professionali, Co.co.co, assunzioni anticipate sulla programmazione delle graduatorie... Le figure vanno dal medico di medicina interna, all'infettologo, agli anestesisti, a radiologi, biologi, oncologi e ostetriche. Tra questi figurano anche dodici medici e tre infermieri provenienti dalla Romania, attivati grazie all'offerta pervenuta dalla Protezione civile, mentre cinque infermieri e cinque OSS sono stai reclutati attraverso la convenzione con La Nostra Famiglia di Bosisio Parini.    Dal fronte sindacale giungono cifre di altro genere e riferiscono di ottocento casi di dipendenti che si sono assentati certificando una situazione di "malattia", e quattrocento casi di dipendenti contagiati dal Covid-19. Numeri questi destinati a tenere banco lunedì pomeriggio alle 16, nel corso dell'incontro in programma nell'auditorium dell'ospedale Manzoni   a Lecco. La "procedura di raffreddamento" è stata richiesta al Prefetto di Lecco dottor Michele Formiglio dalle sigle sindacali dell'Azienda ospedaliera, che hanno anticipato una serie di contestazioni relative alla mancata applicazione di accordi e protocolli. All'incontro è prevista anche la presenza della direzione generale dell'Asst con in testa il direttore generale Paolo Favini, il sindaco di Lecco Virginio Brivio, quello di Merate Massimo Panzeri e di Bellano Antonio Rusconi. Le sigle sindacali sono intenzionate a dare battaglia, soprattutto alla luce del numero dei contagi e decessi causati dalla pandemia, che hanno visto la provincia di Lecco ai vertici della poco invidiabile classifica.
A.Bai
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