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Scritto Lunedì 06 luglio 2020 alle 11:15

Bar chiuso e stanga giù, estate 'fantasma' a Consonno dove (forse) ritorna la messa

Si preannuncia un'estate diversa anche nel borgo di Consonno. Quest'anno la "stanga" che regola l'accesso delle auto non si è mai alzata, e con buona probabilità resterà immobile per tutto il resto della bella stagione, fino alla metà di ottobre che solitamente rappresenta il termine massimo di "apertura" della frazione olginatese, famosa anche oltre i confini del nostro territorio per il suo passato da "città dei balocchi" (e il suo presente da "città fantasma").
La nota situazione di emergenza sanitaria ha infatti avuto conseguenze anche sull'attività dell'Associazione "Amici di Consonno", ormai abituata ad inaugurare l'anno ad aprile con la festa di Pasquetta per poi arricchire i mesi a seguire con una serie di iniziative all'aria aperta per grandi e piccini, fino all'ultimo appuntamento a settembre con la tradizionale sagra di San Maurizio. Nelle giornate festive e nei fine settimana non specificatamente dedicati a un evento particolare, a offrire un punto di aggregazione e di ristoro ai tanti visitatori ci pensava il Bar de la Spinada, che invece in questo 2020 - salvo novità - non riaprirà i battenti.
"Ci abbiamo pensato a lungo, ma la situazione attuale ha davvero complicato le cose" ci ha confermato la presidente dell'Associazione Barbara Fumagalli. "Il locale è gestito da volontari, molti dei quali non più giovanissimi, e non ci è sembrato giusto chiedere loro un impegno simile in un momento come questo, in cui potrebbero anche andare incontro a rischi per la propria salute. La stanga non è mai stata alzata negli ultimi mesi, inizialmente perché le regole non lo consentivano, e poi perché è stata ritenuta la cosa migliore da fare per evitare assembramenti: sono già molte le persone che in questo periodo raggiungono Consonno a piedi o in bicicletta, se fossero consentiti anche gli accessi in auto ci sarebbe un "pienone" difficile da controllare".
In fase di valutazione, invece, la possibilità di tornare a celebrare la messa domenicale nella chiesetta, un appuntamento che negli ultimi anni attirava nel borgo un bel gruppo di affezionati fedeli. "Ne stiamo discutendo con il sindaco di Olginate e con il parroco, ma per ora non c'è nulla di certo" ha proseguito Barbara Fumagalli. "Il fatto è che la struttura è davvero piccola, e con le restrizioni in vigore molte persone rischierebbero di restare fuori: abbiamo pensato anche di organizzare la funzione all'aperto, ma in caso di maltempo salterebbe tutto; questa opzione non è del tutto esclusa, ma al momento non possiamo garantire nulla. Cercheremo senz'altro di confermare la sagra di San Maurizio, almeno nei suoi momenti religiosi più tradizionali (messa e processione). Ovviamente siamo dispiaciuti di non poter offrire altro, dopo i tanti sforzi degli ultimi tempi, ma purtroppo la situazione non lo consente: speriamo di poter tornare presto alle vecchie abitudini".
B.P.
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