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Scritto Martedì 07 luglio 2020 alle 17:03

Lecco: due fratelli di 16 e 21 anni costretti in sedia a rotelle dalla malattia, gara di solidarietà per riadattare la loro casa

Le malattie genetiche non guardano in faccia a nessuno, ma la generosità, spesso, ha occhi e orecchie attenti, come nel caso di questa storia.
È una malattia neuromuscolare molto rara, il Deficit di Selenoproteina, quella che ha colpito Pietro e Beatrice, 16 e 21 anni, due fratelli che abitano a Lecco e per i quali, recentemente, è stata lanciata una “fortunata” raccolta fondi.
“Siamo una famiglia di 8 persone e attualmente siamo in 7 in casa perchè il maggiore dei nostri fratelli si è sposato ed è andato a vivere altrove”: così comincia, inquadrando il contesto, il racconto di Annalisa, sorella dei due ragazzi che hanno visto la propria condizione aggravarsi proprio perché la patologia di cui sono portatatori è degenerativa. “Beatrice ha subito un intervento alla schiena per raddrizzarla siccome soffre di scogliosi; cammina, si muove, ma si stanca facilmente proprio perché la malattia la indebolisce e quindi sui lunghi tratti usa la carrozzina. Pietro, invece, è stato colpito in modo più grave: non cammina, da solo non riesce a fare quasi più niente”.

Una casa su due piani, la mamma che non lavora da quando ha avuto Pietro, il papà operaio ora in pensione e la forza fisica che diminuisce con l’andare avanti negli anni dei genitori: “il covid ha avuto il suo aspetto positivo: Pietro non è più andato a scuola e questo ha evitato la fatica di portarlo su e giù dalle scale di casa”. Ma non uscire non può essere la soluzione, così la famiglia ha deciso di avviare una raccolta fondi in modo tale da trovare gli strumenti per rendere una vecchia abitazione su due livelli accogliente anche per Pietro e Beatrice. “L’ampia risposta è stata decisamente inaspettata, non ci saremmo mai aspettati una diffusione così capillare in così poco tempo” spiega Annalisa, mentre il suo tono di voce si ammorbidisce pensando ai 360 donatori e donatrici che hanno deciso di dare il proprio contributo alla causa. I lavori che la famiglia ha in mente di avviare riguardano, per l’appunto, l’introduzione di un’ascensore oltre ad altre modifiche strutturali per meglio agevolare il vivere quotidiano dei “piccoli” di casa. “Uno dei due bagni che abbiamo è molto vecchio e si rende necessario sistemare la doccia perché è da riadattare alle esigenze di Pietro che già ora dev’essere spostato in braccio”.
Tanta la generosità dimostrata dalle persone già nel giro di poco tempo: la raccolta fondi è stata pubblicata cinque giorni fa ma ha già superato i 25.000 euro. “Siamo partiti dai nostri amici e la cosa si è diffusa a macchia d’olio; gli amici hanno condiviso a loro volta e così i parenti fino ad arrivare a donazioni provenienti dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra”.
Ciò che stupisce di più, forse, è l’altruismo manifestato da sconosciuti che hanno deciso di donare dopo aver letto la storia di Pietro, Beatrice e della loro famiglia: “Siamo grati e commossi, sono arrivate donazioni da persone sconosciute. Abbiamo ricevuto 3000 euro da una persona che non abbiamo mai visto”.
Nel giro di due settimane la famiglia avrà accesso ai preventivi definitivi per poi prendere contatto con una ditta. “Non sappiamo ancora di preciso quando cominceremo a fare i lavori ma è bello sentire la vicinanza di tutte queste persone”, la chiosa genuina e riconoscente di Annalisa.

Per sostenere la raccolta fondi, CLICCA QUI
A.A.
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